Stellantis rafforza il proprio Piano Italia e mette sul tavolo nuovi progetti industriali destinati a ridefinire il ruolo degli stabilimenti nazionali nei prossimi anni. Durante la conferenza stampa dell’Investor Day del gruppo a Detroit, il CEO Antonio Filosa ha confermato una serie di interventi che coinvolgeranno Pomigliano, Melfi, Atessa, Mirafiori e Cassino, nel quadro della nuova strategia globale del gruppo.
Stellantis rilancia gli stabilimenti italiani con nuovi progetti industriali
Uno dei punti più rilevanti riguarda Pomigliano d’Arco, dove dal 2027-2028 partirà il programma E-Car, dedicato a più modelli elettrici accessibili. Filosa ha assicurato che Stellantis sarà “più veloce di quanto crediate”, indicando lo stabilimento campano come uno dei poli centrali per la nuova generazione di city car elettriche del gruppo.
Importanti novità anche per Melfi, dove cresceranno le produzioni legate alla nuova Jeep Compass, alla futura Lancia Gamma e a un modello DS. A questi progetti si aggiungerà anche un nuovo C-SUV Alfa Romeo basato sulla piattaforma STLA One. Il modello partirà dall’Europa, sarà prodotto a Melfi e verrà poi portato anche negli Stati Uniti, confermando il ruolo internazionale dello stabilimento lucano.
Filosa ha ribadito anche un punto centrale sul futuro industriale europeo: la riduzione di oltre 800 mila unità di capacità produttiva avverrà “senza chiudere alcuno stabilimento, né in Italia né negli altri Paesi europei”. Una scelta che passerà anche attraverso la condivisione della capacità produttiva con partner strategici.
Per Mirafiori, il rilancio passa intanto dalla Fiat 500 ibrida, mentre per Atessa è confermato l’investimento sui Large Van. Proprio sui veicoli commerciali leggeri, Filosa ha parlato di un dialogo “costruttivo e costante” con la Commissione Europea sulle regole CO2, con la possibilità di allineare i target alla domanda reale del mercato “nei prossimi 12 mesi”.
Più delicata la situazione di Cassino, legata al futuro di Maserati. Stellantis presenterà a dicembre, a Modena, un piano industriale dedicato al marchio del Tridente e, “di conseguenza”, allo stabilimento laziale.
Il quadro finanziario del piano prevede ricavi in crescita da 154 miliardi di euro nel 2025 a 190 miliardi nel 2030, margine AOI al 7%, ritorno al flusso di cassa industriale positivo nel 2027 e 6 miliardi di euro nel 2030. Gli investimenti supereranno i 60 miliardi nel periodo, con il 60% destinato a marchi e prodotti e il 40% a piattaforme globali e tecnologie.

Stellantis guarda anche alle partnership internazionali. Filosa ha aperto a possibili collaborazioni con Leapmotor in Messico e Canada, “non negli Usa”, mentre in Europa il marchio cinese sarà centrale nei progetti in Spagna. Un mosaico industriale complesso, nel quale l’Italia resta uno dei tasselli principali della nuova fase Stellantis.
