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OPmobility firma con Stellantis: arriva il modulo posteriore hi-tech per un futuro SUV elettrico

Secondo OPmobility, questa architettura potrebbe ridurre del 20% le emissioni di CO2

OPmobility

La transizione verso l’auto elettrica non riguarda soltanto batterie più efficienti, motori più potenti o software sempre più evoluti. Una parte importante della sfida si gioca anche sui componenti. In questo scenario si inserisce il nuovo contratto annunciato da OPmobility con Stellantis in Europa.

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OPmobility realizzerà un modulo posteriore completo destinato a un futuro SUV elettrico del gruppo

Il fornitore realizzerà un modulo posteriore completo destinato a un futuro SUV elettrico del gruppo, una soluzione che punta a concentrare più funzioni in un unico sistema. Non si tratta quindi di un semplice componente, ma di un insieme integrato che comprende paraurti posteriore, portellone in materiale termoplastico e illuminazione.

Il progetto rientra nell’offerta One4you, lanciata ufficialmente all’inizio del 2025. Con questa piattaforma, OPmobility vuole rafforzare il proprio ruolo nei sistemi esterni integrati per i veicoli di nuova generazione. L’idea è quella di offrire ai costruttori moduli completi, già progettati per dialogare con il design, la struttura e le esigenze produttive dell’auto. Una strada che può rendere più rapido lo sviluppo dei nuovi modelli e ridurre la complessità in fabbrica.

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La soluzione destinata a Stellantis combina quindi più elementi in un unico assemblaggio. Il portellone termoplastico permette di alleggerire la parte posteriore del veicolo, mentre l’integrazione delle luci consente di ottimizzare stile e funzionalità. Anche il paraurti entra in una logica più ampia, non più come elemento isolato, ma come parte di un sistema pensato per lavorare insieme al resto della carrozzeria.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’impatto ambientale. Secondo OPmobility, questa architettura potrebbe ridurre del 20% le emissioni di CO2 rispetto a una soluzione tradizionale in acciaio. Il risultato sarebbe legato soprattutto alla riduzione del peso e al contributo all’efficienza aerodinamica del veicolo. Su un’auto elettrica, ogni chilogrammo risparmiato può avere un ruolo concreto, perché può incidere sui consumi, sull’autonomia e sulle prestazioni complessive.

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Il fornitore sottolinea anche un altro elemento significativo: questa soluzione potrebbe aprire la strada all’impiego di un portellone posteriore in plastica su un veicolo del segmento B, una prima assoluta per questa categoria. Un dettaglio tecnico che mostra quanto la ricerca sui materiali stia diventando centrale anche nei segmenti più compatti, dove costi, peso e industrializzazione devono trovare un equilibrio molto preciso.

L’accordo con Stellantis racconta inoltre un cambiamento più ampio nella filiera automotive. Le case automobilistiche chiedono sempre più spesso ai fornitori non solo singoli pezzi, ma soluzioni complete, capaci di unire estetica, funzionalità, leggerezza e integrazione tecnologica. Con One4you, OPmobility mette insieme competenze diverse: sistemi di carrozzeria esterna, illuminazione, moduli complessi e software attraverso la divisione OP’nSoft.

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Per i fornitori di primo livello, questa evoluzione rappresenta una sfida importante. Significa assumere un ruolo più strategico nello sviluppo dei veicoli, anticipando le esigenze dei costruttori e contribuendo direttamente al valore finale dell’auto. Allo stesso tempo, è anche un’opportunità: proporre moduli più completi permette di aumentare il contenuto tecnologico per veicolo e di rafforzare la propria posizione in un mercato sempre più competitivo.

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Il fatto che OPmobility abbia già firmato dieci contratti legati a questa offerta integrata nel 2025, con diversi costruttori e in più aree del mondo, conferma l’interesse crescente per questo tipo di soluzioni.

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