C’è un video che gira su Instagram e non passa inosservato. Protagonista, una Ferrari SF90 che qualcuno ha deciso di non lasciare com’era. Anzi, c’è andato giù pesante con l’effetto scenico grazie a un bianco diamante dalla testa ai piedi, o quasi. E l’effetto è esattamente quello che ci si aspetta da una scelta del genere, fastidioso per i puristi, irresistibile per molti altri.

La pellicola utilizzata non è una semplice tinta opaca o una livrea da paddock. È una finitura che scintilla, letteralmente, su ogni pannello della carrozzeria. Alla luce, la SF90 si comporta come un oggetto da gioielleria più che da pista. Il contrasto non è casuale: cofano, prese d’aria e spoiler posteriore sono stati lasciati nel colore originale, creando un gioco cromatico che separa visivamente le superfici aerodinamiche dal resto della carrozzeria. Sui parafanghi anteriori, il logo Ferrari in giallo completa il quadro. I cerchi in lega cromati fanno il resto, portando la coerenza estetica fino in fondo, nel senso più letterale del termine.
La SF90 non ha bisogno di aiuti per farsi notare. Sotto quella pellicola c’è un ibrido plug-in che pesa come un mantra e colpisce come una sentenza. Il motore biturbo da 4.0 litri lavora in coppia con tre unità elettriche per una potenza combinata di 986 CV. Numeri che si traducono in 2,5 secondi per coprire lo 0-100 km/h, 6,7 secondi per raggiungere i 200 km/h e una velocità massima di 340 km/h.

La domanda è la stessa di sempre in questi casi: la personalizzazione esalta o svilisce una SF90? La risposta dipende da chi guarda. Chi ama Maranello nella sua forma canonica vedrà in questo bianco diamante una profanazione. Chi invece considera la supercar come una tela, troverà in questo esemplare una delle interpretazioni più scintillanti e azzeccate degli ultimi tempi. Il proprietario ha fatto una scelta chiara, l’ha applicata con criterio e ha ottenuto un risultato che, volendo essere onesti, funziona.
