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Stellantis Cassino, ore decisive per oltre 60 lavoratori: al MIMIT si gioca il futuro dell’indotto

A rischio i lavoratori delle tre società in appalto nello stabilimento Stellantis di Cassino

Stellantis Cassino

È una giornata cruciale per oltre sessanta lavoratori dell’indotto dello stabilimento Stellantis di Cassino, impiegati nelle attività di movimentazione delle auto presso lo stabilimento di Piedimonte San Germano. Nel pomeriggio è previsto al Ministero del Made in Italy un incontro decisivo sulla vertenza che coinvolge i dipendenti di Trasnova, Logichetec e Teknoservice, tre società legate all’appalto dei servizi interni allo stabilimento.

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A rischio i lavoratori delle tre società in appalto nello stabilimento Stellantis di Cassino

Senza un’intesa, dal primo maggio diventeranno effettive le lettere di licenziamento già inviate ai lavoratori. Una scadenza dal forte peso simbolico, perché arriverebbe proprio alla vigilia della Festa dei Lavoratori, aprendo una nuova e pesante crisi occupazionale in un territorio già segnato dalle difficoltà del settore automotive.

La vertenza nasce dal rinnovo dell’appalto concesso da Stellantis lo scorso anno per soli quattro mesi. Una proroga breve, che non ha risolto il problema strutturale e che oggi lascia decine di famiglie davanti a un futuro incerto. Secondo quanto emerso, il gruppo automobilistico non sembrerebbe orientato ad avallare ulteriori slittamenti, rendendo ancora più delicato il confronto al tavolo ministeriale.

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I sindacati arrivano all’incontro con una posizione chiara: chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti e l’attivazione di ammortizzatori sociali in grado di coprire l’intero 2026. L’obiettivo è costruire un ponte occupazionale fino al rilancio dello stabilimento, in attesa del piano industriale che sarà presentato il 21 maggio.

Proprio quel piano viene indicato come il passaggio decisivo per capire il futuro del sito produttivo di Cassino. Le organizzazioni sindacali puntano a traghettare i lavoratori fino al 2028, anno in cui lo stabilimento dovrebbe tornare a pieno regime secondo le prospettive legate alla nuova programmazione industriale.

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Stellantis Cassino

Intanto, la crisi dell’indotto cassinate è arrivata anche alla Camera dei Deputati. Il Partito Democratico ha presentato un’interpellanza urgente al Governo e al ministro Adolfo Urso, chiedendo un intervento sulla vertenza e sulle ricadute sociali che i licenziamenti potrebbero produrre sul territorio.