Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino resta al centro del confronto istituzionale. Il tavolo sull’automotive conferma la volontà della Regione Lazio di mantenere alta l’attenzione su uno dei poli produttivi più importanti del territorio, in una fase segnata da interrogativi industriali, rallentamenti produttivi e forte preoccupazione per lavoratori e indotto.
Per Cassino un nuovo fermo produttivo delle attività di montaggio, previsto per lunedì 27 e martedì 28 aprile
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, che parla di un passaggio importante nella prosecuzione di un dialogo già avviato. Secondo il primo cittadino, l’impegno del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e della vicepresidente Roberta Angelilli rappresenta un segnale significativo per l’intero comprensorio.
Il nodo centrale resta la necessità di un confronto diretto con il Governo sulle prospettive dello stabilimento di Cassino e sugli investimenti necessari per garantirne il rilancio. La richiesta di un incontro dedicato e di un approfondimento sulle possibili evoluzioni industriali viene considerata un passaggio decisivo per costruire un quadro più chiaro sul futuro del sito produttivo.
Il polo automotive di Cassino, infatti, non riguarda soltanto la produzione di auto. Attorno allo stabilimento ruota un sistema economico più ampio, fatto di imprese dell’indotto, attività di servizio e numerose realtà locali. Le ricadute interessano direttamente anche Piedimonte San Germano, comunità fortemente legata alle dinamiche industriali dello stabilimento.
A rendere il quadro più delicato è però la comunicazione del Comitato Esecutivo di Stellantis su un nuovo fermo produttivo delle attività di montaggio, previsto per lunedì 27 e martedì 28 aprile. Una notizia che alimenta le preoccupazioni e conferma la fragilità del momento.
Per Ferdinandi, lavoratori, aziende e territorio hanno bisogno di certezze, continuità produttiva e stabilità occupazionale. L’amministrazione comunale ribadisce quindi la piena disponibilità a collaborare con istituzioni e parti sociali. L’obiettivo è costruire una risposta coordinata, capace di tutelare il lavoro e dare prospettive solide al futuro dell’automotive nel Lazio. Ricordiamo che nei prossimi anni nello stabilimento Stellantis di Cassino dovrebbe partire la produzione delle nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia.
