Il futuro di Fiat e Abarth passa dal 21 maggio. È quella la data cerchiata in rosso, quando Stellantis svelerà il nuovo piano strategico firmato da Antonio Filosa e dalla squadra chiamata a ridisegnare il destino dei marchi del Gruppo. Modelli, piattaforme, motori e strategie industriali: tra poche settimane si capirà quale direzione prenderà uno dei colossi più osservati dell’auto europea.
Fiat alla riscossa tra 500 made in Italy, Grande Panda 4×4 e nuova Abarth
Intanto, tra rumors e indiscrezioni, qualche segnale è già arrivato dalla Milano Design Week 2026, dove Fiat ha scelto di raccontarsi guardando insieme al passato e al futuro. A fare chiarezza è stato Gaetano Thorel, Head of Fiat e Abarth Europe e Senior Vice President Stellantis, che parlando con Motor1 ha aperto più di uno spiraglio sui prossimi capitoli.
Il tema più caldo riguarda Abarth. Sul possibile ritorno del termico, Thorel non chiude la porta, ma fissa una condizione precisa: ogni scelta dovrà essere coerente con il DNA di Karl Abarth. “Per fare una Abarth termica bisogna prima di tutto essere coerenti con il DNA di Karl Abarth: senza prestazioni adeguate non avrebbe senso.” Questo significa in parole povere niente operazioni nostalgiche senza prestazioni all’altezza. Nel frattempo, il manager rivendica il valore della 600e Abarth, definita l’Abarth più veloce e divertente di sempre. Ma il marchio dello Scorpione, ha lasciato intendere, può diventare “qualcosa di più” dentro la galassia Fiat. “Avere un marchio come Abarth dentro Fiat è un privilegio: dobbiamo svilupparlo e trasformarlo in qualcosa di bello.”
Per Fiat, invece, la parola chiave resta heritage. Dalla 500 del 1957 a quella del 2007 fino alla nuova generazione, passando dalla Panda di Giugiaro alla Grande Panda, la continuità stilistica e culturale è considerata un patrimonio non replicabile. Un valore che tornerà anche nei due modelli attesi a Parigi. “Dalla 500 del 1957 a quella del 2007 fino alla nuova generazione, Fiat ha mantenuto una coerenza che non si può copiare.”

Grande attenzione anche alla Grande Panda 4×4 concept, accolta con entusiasmo dai fan del marchio. Secondo quanto dichiarato da Thorel Fiat ci sta lavorando, ma servirà una soluzione tecnica adeguata per poterla portare sul mercato. “Ci stiamo lavorando, ci stiamo provando: tutti vogliono una Grande Panda 4×4, perché è bellissima. La Grande Panda 4×4 è uno dei nostri compiti a casa, ma serve una soluzione tecnica adeguata.” E il 2027 sarà l’anno della 500, con i 70 anni dell’icona italiana e il ritorno produttivo a Mirafiori. Un compleanno che Stellantis vuole trasformare in una celebrazione nazionale, nel segno del made in Italy.
