Un’altra Ferrari SF90 XX Spider è stata sottoposta a un processo di personalizzazione nell’ambito del programma Tailor Made, che offre ai clienti del marchio emiliano la possibilità di cucirsi un’auto su misura. Ancora una volta il risultato è sorprendente. Il merito è del dialogo che si instaura fra il committente e gli specialisti interni, nella definizione del pacchetto.
L’interazione mette al riparo il prodotto da scelte infelici ed asseconda le scelte degli owner nel pieno rispetto della storia e dell’immagine del brand. Il tutto con l’apporto di un artigianato esclusivo, che trasforma i sogni in materia, sin nei più piccoli dettagli.
La Ferrari SF90 XX Spider è una sportiva meravigliosa. In lei si fondono le prestazioni incentrate sulla pista con la fruibilità quotidiana, concessa anche a cielo aperto. Un plus di grandissimo fascino, amato da chi porta le belle auto nel cuore.
L’esemplare della scoperta del “cavallino rampante” di cui ci stiamo occupando nell’articolo brilla con la sua finitura Green Jewel lucido, completata da una livrea Bianco King e da rotondi bianchi firmati con il numero 07, inciso nel colore prevalente del corpo. I cerchi sono bronzati. Ne deriva una presenza scenica audace, allineata all’apparato genetico del mezzo, che non fa mistero della sua indole racing. Ogni dettaglio lo fa capire, cominciando dall’alettone posteriore a tutta larghezza.

Il processo di personalizzazione prosegue in modo coerente nell’abitacolo, dove continua ad emergere la relazione col mondo delle corse, sottolineata dai sedili rossi Ultrasuede Tailor Made, mentre l’Alcantara Revolution nera accenta diversi elementi che li avvolgono, per una miscela di grande effetto visivo. Nell’allestimento si coglie la meticolosa attenzione ai dettagli che definisce l’anima di una vettura da corsa, portata in strada da questa magnifica supercar.
Il mix proposto dalla Ferrari SF90 XX Spider ne fa una delle auto più eccitanti, sul piano caratteriale, fra quelle lanciate dalla casa di Maranello negli ultimi anni. È inoltre fra le più veloci, tra le stradali, sulla pista di Fiorano, dove sigla tempi da GT da corsa. Versione scoperta dell’omonima coupé, questa vettura mette a frutto il know-how acquisito nel mondo delle corse dalla casa di Maranello.
Particolare attenzione è stata riservata alla scienza aerodinamica, per ottenere livelli di deportanza assolutamente fuori dal comune, senza contaminare la veste stilistica, che resta elegante rispetto al genere e alle innumerevoli esigenze funzionali che il prodotto ha dovuto rispettare. A me piace tanto. Ritengo che sia una delle auto più eccitanti del marchio emiliano.
Dopo la F80 e insieme alla sorella chiusa, la Ferrari SF90 XX Spider è la “rossa” più estrema fra quelle che possono circolare sulle normali arterie viarie. In pista viaggia quasi al ritmo delle auto da corsa, pur senza avere le gomme slick. La cosa non stupisce più di tanto. Del resto, stiamo parlando di una vettura che si erge ad anello di congiunzione tra le “rosse” ordinarie e quelle del programma XX.
Ad alimentare le danze di questa sportiva provvede un powertrain ibrido, il cui epicentro è il motore termico V8 biturbo da 3.990 centimetri cubi di cilindrata, che fornisce pure la base sonora. A questo cuore si abbinano le tre unità elettriche, per potenza combinata di 1.030 cavalli. Non ci vuole molto a immaginare quanto feroce sia la spinta di questo meraviglioso “giocattolo” per adulti, destinato a prendere forma in soli 599 esemplari.
Dal mio punto di vista, la Ferrari SF90 XX Spider è più bella della XX Stradale, per il trattamento nettamente migliore della parte alta del posteriore, qui più classica ed armonica, oltre che più raffinata. Piccolo e quasi impercettibile il dazio prestazionale pagato alla sorella chiusa, per via del peso maggiore, connesso alla necessità di irrobustire la struttura dopo il “taglio” del tetto. Un costo dinamico ampiamente compensato dal piacere della guida en plein-air.




Fonte | Ferrari
