Vi abbiamo scritto ieri che negli Stati Uniti Stellantis ha registrato una crescita del 4% nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Vi abbiamo anche detto che probabilmente sono i primi effetti della cura di Antonio Filosa. Del resto il CEO specie in Nord America ha già cambiato molto cose per il gruppo automobilistico. Con Carlos Tavares la situazione stava precipitando in quell’area del mondo che è fondamentale per le sorti dell’azienda nata dalla fusione di Fiat Chrysler con PSA nel gennaio del 2021.
Stellantis: Jeep Wagoneer S e Dodge Charger Daytona perdono colpi nonostante la crescita delle vendite complessive
Quindi insomma sicuramente si tratta di un dato molto positivo. Tuttavia ci sono anche degli aspetti negativi. In particolare analizzando nel dettaglio i dati di vendita ufficiali pubblicati dalla stessa Stellantis, ci ha colpito il profondo e sonoro flop delle sue auto elettriche. Anche questo evidenzia che la strategia di Tavares sulla diffusione di questo tipo di tecnologia è stata esageratamente ottimistica specie negli Stati Uniti dove la stragrande maggioranza della popolazione continua ad essere estremamente restia a questo cambiamento.
Basta analizzare i dati di due sue auto elettriche: Jeep Wagoneer S e Dodge Charger Daytona. Della prima salta subito all’occhio un vero e proprio crollo delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Infatti nei primi tre mesi dell’anno il modello di Jeep, che nei piani di Tavares sarebbe dovuto essere il fiore all’occhiello del brand, le immatricolazioni sono crollate del 93% passando da 2.595 unità alle attuali 175. Insomma un crollo clamoroso che rende questo modello in America meno popolare di Alfa Romeo Giulia che nello stesso periodo ha immatricolato 252 unità registrando però a sua volta un calo del 53%, che però ci sta visto che il modello è ormai a fine carriera.

Ovviamente in questo clamoroso calo influiscono il prezzo della vettura che parte da oltre 60 mila euro, un prezzo che anche negli USA non è propriamente alla portata di tutti. Anche il calo della popolarità delle auto elettriche nel paese è una delle cause evidenti di questo flop. Sempre a proposito di Stellantis, la stessa sorte tocca anche all’altra auto 100 per cento elettrica venduta nel paese dal gruppo.
Ci riferiamo naturalmente alla Dodge Charger Daytona che nel primo trimestre del 2026 ha registrato un calo dell’88% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, risultando decisamente molto meno popolare della sua versione a benzina che Stellantis è stata costretta a portare sul mercato per recuperare il salvabile. Lo scorso anno le immatricolazioni di questo modello furono 1.947, quest’anno invece appena 240. La versione a benzina invece ha venduto molto di più, circa sette volte di più con un totale di 1.672 unità vendute nell’ultimo trimestre. Questo conferma che al momento negli USA puntare sulle auto elettriche è una follia bella e buona.

Nonostante il calo di questi modelli che confermano il fallimento delle precedenti strategie di Stellantis, sia Stellantis nel suo insieme che Jeep e Dodge registrano dati positivi. Questo grazie alle vetture con motore termico. Un dato che fa riflettere e che sicuramente porterà il gruppo ad un cambiamento ancora più forte nei prossimi anni in Nord America. Questo dato a nostro avviso mette in evidenza che la diffusione delle auto elettriche su scala globale è ancora oggi molto lontana, specie in determinate zone del mondo. Ci vorrà molto tempo prima che le cose cambino. Il nuovo piano strategico di Antonio Filosa che sarà annunciato proprio negli USA il prossimo 21 maggio non potrà non tenere conto di questi dati che sono a dir poco emblematici.
