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Stellantis richiama oltre 40.000 auto in Spagna a causa del rischio di incendio

Stellantis ha anche spiegato che i proprietari dei veicoli coinvolti verranno contattati direttamente per fissare un appuntamento

Alfa Romeo Junior Intensa

Nuovo richiamo per Stellantis questa volta dalla Spagna. Come riporta il sito Motor.es il sistema europeo di allerta per la sicurezza dei prodotti non alimentari ha lanciato un avviso che riguarda decine di migliaia di veicoli Stellantis in circolazione in Spagna. La questione tocca alcuni modelli equipaggiati con il motore 1.2 turbo benzina mild-hybrid e nasce da un difetto di progettazione che, in particolari condizioni, potrebbe creare un rischio serio.

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Il richiamo riguarda alcuni modelli Stellantis equipaggiati con il motore 1.2 turbo benzina mild-hybrid

Il problema riguarda la distanza tra il tubo del filtro antiparticolato e l’alternatore, che risulterebbe inferiore a 10 millimetri. Una misura apparentemente minima, ma che in presenza di umidità potrebbe favorire la formazione di un arco elettrico. Da lì, il passaggio a un surriscaldamento anomalo e, nei casi più gravi, a un incendio diventa una possibilità concreta. In Spagna i veicoli interessati potrebbero superare quota 40.000, anche se gli episodi effettivamente registrati finora restano contenuti: il costruttore ha parlato di poche decine di incendi nel mondo attribuiti a questo difetto.

L’aspetto più delicato è che il richiamo coinvolge modelli molto diffusi e tutt’altro che marginali. Nell’elenco compaiono infatti Jeep Avenger, Opel Corsa, Peugeot 208, Peugeot 2008, Citroën C3, Citroën C4, Fiat 600, Fiat Grande Panda, Opel Mokka, Opel Frontera, DS 3, Lancia Ypsilon e Alfa Romeo Junior, tutti prodotti tra il 2023 e gennaio 2026. In altre parole, si tratta di auto recenti, presenti in numeri importanti sulle strade spagnole e spesso scelte proprio per il loro equilibrio tra dimensioni, prezzo e utilizzo quotidiano.

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Fiat Grande Panda

In casi come questo è utile ricordare bene che cosa sia un richiamo. Non è una misura straordinaria né un marchio d’infamia per il costruttore. È una procedura ufficiale, regolamentata e gratuita, attraverso cui il produttore informa i proprietari della necessità di intervenire su un difetto identificato. Può essere avviata direttamente dalla casa automobilistica o richiesta dalle autorità competenti. Fa parte del sistema di sicurezza dell’industria auto e, anzi, rappresenta proprio il meccanismo con cui si cerca di intervenire prima che un problema provochi danni più gravi.

Secondo quanto riportato da Motor.es, Stellantis ha riconosciuto il problema in modo esplicito e ha indicato anche la correzione tecnica prevista. Il richiamo prevede la sostituzione della copertura protettiva dei poli del generatore di avviamento a cinghia da 48 Volt, il cosiddetto BSG, con un nuovo elemento capace di garantire un isolamento migliore. Oltre a questo, i tecnici controlleranno la distanza tra il componente e il tubo del filtro antiparticolato e, se necessario, la regoleranno. L’intervento, secondo il gruppo, richiede circa 30 minuti e sarà eseguito senza alcun costo per il cliente.

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Stellantis ha anche spiegato che i proprietari dei veicoli coinvolti verranno contattati direttamente per fissare un appuntamento in concessionaria. Chi però non dovesse ricevere alcuna comunicazione potrà muoversi in autonomia, contattando la propria officina di riferimento o il servizio clienti del marchio. In Spagna, inoltre, la DGT può notificare il richiamo anche tramite l’app miDGT, offrendo così un ulteriore canale di avviso.

Stellantis

Per chi possiede uno dei modelli interessati, la cosa più sensata è non lasciare passare troppo tempo. Anche se non dovesse arrivare subito una comunicazione, conviene verificare direttamente con la concessionaria se il proprio veicolo rientra nella campagna. È una precauzione semplice, ma importante.

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I richiami, del resto, non riguardano soltanto Stellantis. Sono una realtà costante del settore automobilistico e coinvolgono, prima o poi, praticamente tutti i costruttori, dai marchi più popolari a quelli premium. BMW, Volkswagen, Renault, Toyota, Ford: nessuno è davvero estraneo a situazioni di questo tipo. La differenza non sta tanto nell’esistenza del richiamo, quanto nella trasparenza con cui viene gestito, nella rapidità della risposta e nella chiarezza con cui vengono informati i clienti.

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