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Stellantis espande la sua strategia digitale per ricambi e servizi in Brasile

L’annuncio è arrivato giovedì 26 marzo, a San Paolo, durante un evento che ha riunito più di 150 concessionari da tutto il Paese

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Stellantis rafforza la sua strategia digitale in Brasile e debutta su Shopee con i negozi ufficiali di Citroën, Fiat, Jeep, Peugeot e Ram. L’annuncio è arrivato giovedì 26 marzo, a San Paolo, durante un evento che ha riunito più di 150 concessionari da tutto il Paese. Un passaggio che conferma la volontà del gruppo di spingere con decisione sull’e-commerce nel settore post-vendita, puntando su una distribuzione più ampia e su un accesso più immediato a ricambi e accessori originali.

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Nel 2025, Stellantis ha generato circa 200 milioni di R$ di ricavi dall’e-commerce e prevede di superare i 300 milioni 

Attraverso Shopee, Stellantis mette a disposizione un catalogo completo che comprende ricambi, accessori e lubrificanti Mopar, prodotti bproauto destinati al mercato indipendente dei ricambi e componenti Circular Autopeças, la linea dedicata ai ricambi rigenerati. Completano l’offerta pneumatici e additivi, con la promessa di garantire qualità certificata e disponibilità continua, 24 ore su 24.

L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione dell’ecosistema digitale di Stellantis in Sud America. L’azienda punta infatti a creare un sistema sempre più integrato tra clienti, officine, meccanici, concessionari e partner commerciali, facendo del digitale non solo un canale di vendita, ma anche uno strumento per rendere più fluido tutto il rapporto con l’assistenza post-vendita.

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In questa direzione vanno anche le funzionalità messe a disposizione sulla piattaforma. I consumatori possono, per esempio, usare il filtro di compatibilità per selezionare modello e anno del veicolo prima dell’acquisto, consultare le recensioni di altri utenti e dialogare direttamente con il venditore per chiarire dubbi sul prodotto. Una serie di strumenti che punta a ridurre gli errori, aumentare la fiducia e avvicinare anche un acquisto tecnico come quello dei ricambi alle logiche dell’e-commerce di largo consumo.

Secondo Paulo Solti, Senior Vice President of Parts and Services di Stellantis Sud America, l’espansione delle vendite digitali su Shopee va letta proprio in quest’ottica: avvicinare il consumatore e rendere l’esperienza di manutenzione dell’auto più semplice, accessibile e affidabile. Il coinvolgimento diretto della rete dei concessionari, sottolinea il manager, consente inoltre di ampliare l’accesso a prodotti originali mantenendo gli standard di qualità e garanzia che caratterizzano i marchi del gruppo.

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Anche Shopee vede nell’accordo un rafforzamento del proprio posizionamento nell’automotive. Felipe Lima, responsabile dello sviluppo commerciale della piattaforma, evidenzia come l’arrivo dei negozi ufficiali Stellantis contribuisca a rendere ancora più completo l’ecosistema dedicato alla cura dell’auto. Per i clienti dei marchi Citroën, Fiat, Jeep, Peugeot e Ram, questo significa poter accedere ai cataloghi ufficiali della rete distributiva attraverso un canale digitale ormai familiare, con i vantaggi di velocità e praticità tipici del marketplace.

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L’iniziativa si inserisce in una strategia che parte da risultati già solidi. Nel 2025 Stellantis ha infatti registrato in Brasile un fatturato di circa 200 milioni di reais nell’e-commerce automobilistico. Per il 2026 il gruppo punta a fare un ulteriore salto in avanti, portando il giro d’affari a 300 milioni di reais grazie all’espansione dei canali digitali. Un obiettivo ambizioso, ma sostenuto anche dai numeri della rete: nello stesso periodo i concessionari ufficiali dei marchi coinvolti hanno totalizzato circa 20 milioni di visite e chiuso l’anno con oltre 380 mila clienti.

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L’approdo su Shopee, piattaforma utilizzata ogni mese da circa un terzo della popolazione brasiliana, consente così a Stellantis di ampliare la copertura nazionale e di presidiare in modo ancora più capillare un mercato che sta cambiando velocemente. Per il gruppo, in altre parole, il post-vendita non passa più solo dall’officina o dal banco ricambi, ma sempre di più anche dallo smartphone del cliente.