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La Ferrari 296 Speciale in scala 1:8 è così perfetta da sembrare l’auto vera

Le auto da sogno vanno imitate al meglio nelle repliche in formato ridotto che le celebrano.

Ferrari 296 Speciale
Foto da profilo Facebook Amalgam Collection

La Ferrari 296 Speciale è una delle supercar più affascinanti dell’era contemporanea. Incredibili le emozioni che regala a bordo. Da oggi è disponibile pure in scala 1:8. Non parliamo di una riproduzione qualunque, ma di quella firmata Amalgam Collection, che fissa l’eccellenza nelle repliche in formato ridotto delle sportive del “cavallino rampante” (e non solo).

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L’opera, come al solito, è di una tale finezza da sembrare quasi l’auto vera negli scatti, in assenza di riferimenti dimensionali. Un fatto ormai rituale per l’atelier inglese, sempre in grado di ottenere livelli qualitativi sorprendenti.

Per questa creatura della casa di Maranello è stata scelta la tinta Verde Nürburgring, con cui è stata lanciata nel formato reale. Belle le strisce bianche a contrasto che completano la livrea, insieme al numero 25, inciso con lo stesso cromatismo, per ricordare l’anno di presentazione del modello.

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Gli interni miscelano il Rosso Dino e il Nero, sancendo un riuscito contrasto con l’audace finitura della carrozzeria. Solo 9 esemplari saranno disponibili in questa veste. Possono già essere ordinati nel sito web di Amalgam Collection. Il prezzo, ovviamente, non è per tutte le tasche.

Per assicurarsi questa replica in scala 1:8 della Ferrari 296 Speciale bisogna affrontare una spesa di 17.995 euro: non certo pochi per chi vive di un reddito “normale”. Anche frazionando l’importo in quattro rate senza interessi, lo sfizio resta fuori dal radar. Giusto che sia così. L’esclusività, per preservare i suoi connotati, non può essere per tutti. Il sacrificio economico cresce ulteriormente richiedendo delle specifiche ad hoc.

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Ogni esemplare in formato ridotto è costruito e assemblato a mano da un piccolo team di artigiani, usando ingredienti di altissima qualità. Per la costruzione di ciascun modello ci vogliono 300 ore di lavoro. La precisione dell’opera, oltre che dalla bravura degli autori, discende anche dall’uso dei disegni CAD originali, dei codici colore e delle specifiche dei materiali forniti direttamente dalla casa di Maranello.

Questo ha permesso di ricreare perfettamente ogni dettaglio in scala. Inoltre, il modello è stato sottoposto a un’attenta analisi da parte dei team di ingegneri e designer della Ferrari per garantirne la completa fedeltà all’originale. Credo non occorra aggiungere altro sul fronte della qualità.

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Ferrari 296 Speciale
Foto da profilo Facebook Amalgam Collection

Insieme alla F80, la Ferrari 296 Speciale è una delle “rosse” più belle da guidare, oltre che fra le più efficaci in pista. Sul circuito di Fiorano ferma il cronometro sul tempo di 1’19″00, come la ben più potente SF90 Stradale. Meglio di lei fanno soltanto la F80, con 1’15″30, la SF90 XX Stradale, con 1’17″31, e la 849 Testarossa, che stacca il crono di 1’17″50.

Le sue antesignane sono tenute a debita distanza: la 488 Pista gira sul tracciato di casa in 1’21″50, la 458 Speciale in 1’23″50, la 430 Scuderia in 1’25″00, la 360 Challenge Stradale in 1’26″50. In queste cifre c’è la conferma di quanto la Ferrari 296 Speciale sia una belva capace di divorare il nastro d’asfalto, in ogni contesto ambientale.

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Qui il know-how agonistico è stato travasato al meglio. Diverse le soluzioni ingegneristiche di frontiera applicate al veicolo. La spinta fa leva sulle doti di un powertrain ibrido, il cui epicentro è il motore V6 biturbo da 3.0 litri, che si connette alle 499 P, vincitrici delle ultime tre edizioni della 24 Ore di Le Mans. Il minore frazionamento paga uno scotto di nobiltà alla precedente F8 Tributo, ma in termini ingegneristici e sonori siamo su livelli più alti.

Al cuore endotermico si abbina la componente elettrica, per una potenza combinata di 880 cavalli. Roba che fino a pochi anni fa era impensabile per un’auto che non fosse una hypercar. Il corpo, ulteriormente alleggerito rispetto alla 296 GTB, aggiunge forza ai 50 purosangue supplementari, proiettando le performance verso nuovi lidi per la specie.

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La Ferrari 296 Speciale liquida in 2.8 secondi il passaggio da 0 a 100 km/h e in 7.0 secondi quello da 0 a 200 km/h. La velocità massima si spinge oltre la soglia dei 330 km/h. Siamo al cospetto di numeri eccezionali, ma la travolgente forza dinamica di questa “rossa” emerge soprattutto nell’handling, di matrice racing, accessibile però anche a quanti non usano abitualmente tuta e casco. Ovviamente per sfruttare il potenziale di un mezzo del genere bisogna andare in pista, perché nelle strade di tutti i giorni è doveroso rispettare le norme del codice e quelle del buonsenso.

Il feeling di guida è da go-kart, con un livello di coinvolgimento al vertice, non inficiato, nemmeno in minima parte dall’elettronica, che offre comunque una rete di protezione e un livello di sicurezza attiva a dir poco esemplari. Chapeau!

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Fonte | Amalgam Collections

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