Comprare una Maserati al prezzo di una citycar nuova sembra quasi una provocazione. E invece è successo davvero: una Maserati Ghibli S è stata venduta negli Stati Uniti per 20.000 dollari, circa 17.000 euro. Meno di quanto costa oggi una Fiat Panda Cross nuova di concessionaria.
In America una Maserati Ghibli con oltre 100 mila chilometri venduta ad un prezzo davvero basso
L’esemplare, battuto all’asta sulla piattaforma Cars & Bids, aveva percorso 115.400 chilometri. Non era perfetta: qualche graffio, normali segni d’usura, nulla di sorprendente per un’auto immatricolata nel 2017. Ma la manutenzione risultava regolare, con tagliandi eseguiti, sostituzione di olio, filtri, candele e persino dei dischi freno anteriori. Insomma, non una vettura abbandonata a sé stessa.
E non parliamo di una Maserati Ghibli “base”. Questa S montava il V6 biturbo 3.0 da 410 cavalli e 550 Nm di coppia, numeri che ancora oggi fanno girare la testa. A completare il pacchetto c’era l’allestimento Nerissimo Edition: cerchi Urano da 20 pollici in nero lucido, pinze freno rosse, dettagli esterni scuri e interni in pelle nera con cuciture rosse. Dentro, fibra di carbonio, pelle estesa, impianto audio Harman Kardon, telecamera posteriore e differenziale autobloccante. Nuova, con una configurazione simile, si arrivava facilmente tra 80.000 e 90.000 euro.

La domanda è inevitabile: com’è possibile una svalutazione così drastica? Le ragioni sono diverse. Innanzitutto, le grandi berline a benzina non sono più al centro delle preferenze del mercato, dominato dai SUV e dall’elettrificazione. In secondo luogo, Maserati ha attraversato anni complicati sul piano commerciale, specialmente negli Stati Uniti. Volumi ridotti e concorrenza agguerrita hanno inevitabilmente inciso sulle quotazioni dell’usato.
Ma c’è anche un altro aspetto, più concreto: il prezzo d’acquisto non racconta tutta la storia. Quando si compra una “nobile decaduta”, il rischio è quello di concentrarsi solo sul cartellino e dimenticare il resto. Una Ghibli resta un’auto di fascia alta, con componenti sofisticati, elettronica complessa e costi di gestione coerenti con il suo posizionamento originale, non con quello attuale.
Un semplice intervento su sospensioni, impianto frenante o trasmissione può tradursi in migliaia di euro. Senza contare consumi, assicurazione e bollo, soprattutto in Paesi dove la potenza incide pesantemente sulla fiscalità. Il fascino di guidare 410 cavalli è reale, ma lo sono anche le spese.
Non è un caso che dinamiche simili si vedano anche su altre ammiraglie premium, come l’Audi A8, oggi acquistabile a cifre sorprendentemente basse ma potenzialmente costosa da mantenere. Sono auto nate per un pubblico disposto a sostenere determinati standard di spesa, e il fatto che il valore residuo sia crollato non cambia la loro natura tecnica.
Questo non significa che l’acquisto sia necessariamente sbagliato. Anzi, per un appassionato consapevole, con un budget dedicato alla manutenzione e la voglia di guidare qualcosa di speciale, può rappresentare un’opportunità straordinaria. Una berlina italiana elegante, potente e ancora capace di regalare emozioni autentiche.

La chiave è entrare nell’ottica giusta: non è un’auto “economica”, è un’auto di lusso diventata accessibile nel prezzo d’ingresso. Due concetti molto diversi.
Alla fine, tutto si riduce a una scelta personale. Meglio una vettura nuova, razionale e coperta da garanzia, oppure una sportiva di classe, con qualche anno sulle spalle ma ancora carica di carattere?Se vi trovaste davanti a una Maserati Ghibli S da 410 cavalli a 17.000 euro, cosa fareste?
