Ferrari nei giorni scorsi ha svelato gli interni di Ferrari Luce la prima auto elettrica nella storia della casa automobilistica del cavallino rampante ed ha anticipato che il debutto della nuova super car sarebbe avvenuto a maggio. Nelle scorse ore il numero uno della casa automobilistica di Maranello, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha confermato ufficialmente la data di debutto dell’atteso modello: il 25 maggio 2026.
Benedetto Vigna ha confermato la data di debutto di Ferrari Luce: il 25 maggio
Sarà quella dunque la data in cui conosceremo per la prima volta nel dettaglio il design della nuova Ferrari Luce che questa mattina vi abbiamo mostrato in un recentissimo render di Avarvarii. Vigna ha anche confermato che le prime immagini del modello hanno avuto riscontri molto positivi non solo dagli stessi clienti affezionati ma anche da nuovi che si sono informati. Di conseguenza Ferrari ha deciso di aprire subito gli ordini per questa vettura che potrà essere ordinata a partire dal 27 maggio 2026 appena due giorni dopo la World Premiere. Sempre in quella data sarà comunicato anche il prezzo della prima elettrica del cavallino rampante a proposito del quale al momento si fanno molte ipotesi.
“I riscontri che stiamo ricevendo, anche da parte di nuovi clienti, sono molto positivi. Viene apprezzato il fatto che siamo gli unici a proporre tre diverse motorizzazioni, termica, plug-in ed elettrica, e il format di presentazione articolato in più fasi è piaciuto molto. Siamo davvero soddisfatti”, ha dichiarato Benedetto Vigna.

L’amministratore delegato ha poi spiegato la scelta simbolica della data per il debutto finale della Ferrari Luce: “Abbiamo scelto Roma e il 25 maggio perché nello stesso giorno del 1947 la Ferrari 125S conquistò la sua prima vittoria con Franco Cortese, che disse: ‘Se eri abituato ai 4 e 6 cilindri, questo 12 cilindri sembra un motore elettrico. Gira molto facilmente’”. “La tanto attesa Ferrari-Luce segna un nuovo capitolo della nostra storia e ci permette di guardare con fiducia al futuro”, ha aggiunto.

Sul fronte asiatico, Vigna ha precisato: “Il mercato cinese per Ferrari non è irrilevante, ci lavorano tanti colleghi”. Dopo il calo delle consegne registrato nel 2025 tra Cina, Hong Kong e Taiwan, l’azienda punta ora a ribilanciare l’offerta: “In Cina il regime fiscale penalizza il 12 cilindri. L’obiettivo è portare l’Amalfi, con un prezzo adeguato, motore 8 cilindri non soggetto alla stessa tassazione e tetto rigido”. In Asia, inoltre, “abbiamo aperto in Corea e raggiunto il numero critico di vendite”.
