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Sai qual è stata la 50° vettura aperta prodotta da Ferrari?

Scorpi questa straordinaria creatura della casa di Maranello.

Ferrari 488 Pista Spider
Foto Ferrari

La storia della Ferrari è costellata di auto uniche, in grado di far sognare tutti, a qualsiasi latitudine. Alcune “rosse” si sono fissate nella storia, oltre che per il fascino portato in dote, anche per la loro alleanza con la statistica, che ne ha rafforzato la presenza nella memoria. È il caso della 488 Pista Spider, ufficialmente descritta dalla casa di Maranello come 50esima vettura aperta a sua firma, tra le tante prodotte nel corso degli anni. Pochi, forse, sanno questo, ma è indubbio il valore aggiunto rappresentato dalla cosa, almeno per chi ama le connessione numeriche.

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La “rossa” in esame, lanciata nel 2018, divenne subito la spider più performante in assoluto nella storia del marchio emiliano. Mai, prima del suo avvento, altre auto dello stesso genere si erano spinte ai suoi livelli di performance. Oltre ad essere dannatamente veloce ed efficace nell’azione, la Ferrari 488 Pista Spider era anche una sportiva piena di carisma. L’handling, la precisione di guida e il livello prestazionale si ponevano a un soffio da quelli della sorella coupé, punto di riferimento nel suo tempo di permanenza in listino.

Ferrari 488 Pista Spider
Foto Ferrari

Questa sportiva è una sinfonia di potenza e passione. L’impatto estetico coinvolge nella dimensione più pura. I suoi muscoli conquistano i sensi, lasciando emergere, senza filtri, lo straordinario vigore del modello. Certo, non è elegante come la 488 “normale”, ma la Pista Spider resta sempre un’auto di classe, pur mostrandosi in forma ancora più aggressiva. Per l’ennesima volta i progettisti del “cavallino rampante” hanno fatto un miracolo, regalando agli appassionati un prodotto da sogno.

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Nonostante abbia preso forma in un numero non altissimo di esemplari, capita con una certa frequenza di vedere la Ferrari 488 Pista Spider nei raduni più prestigiosi, dove conquista con forza i suoi spazi di ammirazione. Rispetto alla sorella coupé è meno fluida nei tratti, a tetto chiuso, ma nella configurazione aperta il fascino estetico si porta alla pari. Con il plus regalato dalla guida en plein air, quando un alito di vento accarezza delicatamente i capelli. In questa veste, le emozioni dinamiche si spingono al livello più alto, creando una connessione davvero intima col mondo circostante e con l’unità propulsiva.

Ferrari 488 Pista Spider
Foto Ferrari

Le note di quest’ultima vengono apprezzate in un modo speciale nella marcia ordinaria, magari su una strada sinuosa affacciata sul mare. Anche fra i cordoli dei circuiti la Ferrari 488 Pista Spider si trova perfettamente a suo agio. Qui il vantaggio dinamico della versione chiusa è molto ridotto, a riprova dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici di Maranello. Non vi era dubbio su un risultato di questa tempra, perché qui parliamo dei progettisti della casa più blasonata al mondo, le cui opere hanno sempre sorpreso per la forza del loro temperamento.

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Al momento del debutto, questa “rossa” confermò la supremazia del marchio emiliano nell’universo dorato delle supercar a cielo aperto, dotate di tettuccio rigido retrattile. Con lei si alzarono i riferimenti per le auto scoperte, portandoli in una nuova dimensione. Del resto, il modello non fa mistero del suo legame intimo con le GT da corsa, frutto di un travaso tecnologico piuttosto ricorrente nella storia della casa di Maranello. Qui il know-how sportivo è stato sfruttato meglio che su altri gioielli del “cavallino rampante”.

Cuore pulsante della Ferrari 488 Pista Spider è un motore V8 biturbo da 3.9 litri di cilindrata, in grado di sviluppare 720 cavalli di potenza massima, esercitati su un peso di soli 1380 chilogrammi. La corsa di questi purosangue di razza emiliana si esprime con una ferocia ineguagliabile. Ottimo il sound, anche se i cuori aspirati a 12 cilindri fanno molto meglio. Un vantaggio che si ripete anche con i V8 ad alimentazione atmosferica della casa di Maranello. Non c’è comunque motivo di lamentarsi, perché le note sonore restano comunque molto gradevoli.

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Le performance sono del più alto livello ed erano di riferimento nel suo periodo storico, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2.85 secondi, da 0 a 200 km/h in 8 secondi e con una velocità massima superiore ai 340 km/h. In qualsiasi contesto ambientale, la Ferrari 488 Pista Spider è un formidabile strumento di piacere, che regala abbondanti dosi di adrenalina a chi sta a bordo. Il coinvolgimento sensoriale è del migliore livello, ma matura in un quadro di grande sicurezza attiva, che mette poca apprensione. Questo non significa che bisogna strafare, specie nelle strade ordinarie, dove rispettare i limiti del codice e del buonsenso è un fatto doveroso.

Molto accurato lo studio dei flussi, ottenuto con un’efficiente ricerca aerodinamica. Il risultato del lavoro condotto in galleria del vento è un livello di deportanza fuori dal comune, che “lega” ulteriormente il mezzo all’asfalto, assecondando i grandi livelli di aderenza intrinseca. Il tutto senza sporcare la linea con antiestetiche appendici aerodinamiche, sconnesse dalla tela espressiva generale, che resta coerente in ogni suo dettaglio.

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Come riferito in altre circostanze, ciò che rende davvero unica la Ferrari 488 Pista Spider è la sua capacità di connettere il conducente alla macchina in modo intuitivo. In pratica, con lei, si instaura un dialogo fra uomo e mezzo. Il feedback legge quasi il pensiero. Ne deriva una danza impeccabile di potenza e controllo, nel segno del piacere e delle performance. Poche auto scoperte sono in grado di entusiasmare come la Ferrari 488 Pista Spider, anche se il sound e l’estetica della precedente 458 Speciale A si pongono a un livello migliore. Sugli altri fronti, invece, il passo in avanti è sensibile, nonostante l’eccellenza dell’antesignana che, però, nel mio cuore guadagna un posto più importante.