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Fiat Chrysler citata in giudizio in USA dallo United Auto Workers, ecco il motivo

Fiat Chrysler citata in giudizio per il trasferimento di un impianto in Michigan a ZF

Fiat Chrysler
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I membri dello United Auto Workers Union Local 961 a Detroit hanno citato in giudizio sia la UAW International che Fiat Chrysler Automobiles per impedire alla casa automobilistica di trasferire un impianto di assali a Marysville nel Michigan, al gigantesco fornitore automobilistico tedesco ZF. La causa chiede a un giudice federale di interrompere la transazione dell’impianto, che produce gli assali per la Jeep Grand Cherokee e il pick up Ram, e offrire al sindacato locale l’opportunità di determinare se qualcuno dei casi di corruzione in cui sono rimasti coinvolti sia funzionari UAW che dirigenti di FCA possa aver contaminato la transazione. 

Finora, cinque funzionari della UAW e tre dipendenti di Fiat Chrysler, tra cui l’ex vicepresidente Alphons Iacobelli, si sono dichiarati colpevoli nell’indagine federale che è iniziata diversi mesi prima che l’accusa originale fosse resa pubblica nel 2017. Iacobelli ha dichiarato di aver istituito uno schema che ha deviato migliaia di dollari in fondi di formazione congiunti nelle tasche dei funzionari sindacali per influenzare l’amministrazione del contratto di lavoro FCA-UAW. Iacobelli ha anche ammesso di aver speso più di 800.000 dollari  in fondi di formazione per coprire i costi di ristrutturazione alla sua residenza privata nella periferia di Detroit, l’acquisto di Ferrari usate e l’acquisizione di una penna stilografica Mont Blanc da collezione del valore di 50.000 dollari.

ZF ha preso in affitto lo stabilimento di Marysville e i suoi dipendenti da Fiat Chrysler per oltre un decennio in seguito ad un accordo negoziato per la prima volta durante il mandato di Holiefield come capo del dipartimento Chrysler della UAW. Quest’ultimo era rimasto anche lui coinvolto nello scandalo. L’accordo è stato rinnovato nel 2010 e nel 2012.