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Peter Sauber, ha ammesso che l’esclusione del suo cognome dalla Formula 1 “fa male”

Il fondatore della scuderia è sinceramente dispiaciuto che il suo nome non compaia più nella denominazione del team

Peter Sauber

Il fondatore della Sauber, Peter Sauber, ha ammesso che l’esclusione del suo cognome dalla Formula 1 “fa male”. Molto onestamente però l’imprenditore ha anche ammesso che era ciò che era meglio per la squadra, che ora sarà conosciuta come Alfa Romeo Racing nella stagione 2019 di F1. Lo svizzero di 75 anni, non più coinvolto nel team di Hinwil da lui fondato, era presente a Barcellona quando la nuova Alfa Romeo ha fatto il suo debutto poco prima dell’inizio dei test. “Ovviamente fa male che il nome Sauber scompaia dopo tanto tempo”, ha detto a CH Media.

“Ma il nome comunque non è del tutto assente dalla F1.L’azienda che ha 49 anni parteciperà alla sua 50a stagione di F1 nel 2019”. Infatti, il nome Sauber è ancora visibile sulla livrea di Alfa Romeo Racing e la Svizzera è presente sull’ala posteriore. “E c’è anche un’altra cosa”, ha aggiunto Peter Sauber. “Per la squadra, cambiare il nome in Alfa Romeo è una cosa positiva, altrimenti i proprietari non l’avrebbero fatto.E ciò che va bene per la squadra è anche buono dal mio punto di vista, ho fatto anche molte cose difficili ma sempre nell’interesse della squadra”.

Un altro tributo a Sauber è che la nuova Alfa Romeo è chiamata C38, con la “C” che è un riferimento alla moglie di Peter Sauber, Christiane. E Peter Sauber ha osservato: “Tra il 2006 e il 2009 abbiamo costruito le vetture di F1 per la BMW, ora per l’Alfa Romeo. Anche Sauber è ancora registrato come produttore con la FIA, e né la proprietà né la direzione cambieranno”, ha aggiunto.