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Bollo auto dimezzato per le auto con più di 20 anni con la Legge di Bilancio 2019

Ecco come funziona la nuova norma sul bollo auto per le auto pluriventennali

bollo auto

Tra le varie novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2019, oltre alla famigerata Ecotassa, che nella nuova formulazione colpisce in misura molto minore del previsto le auto prodotte in Italia, c’è da segnalare anche l’introduzione di un’agevolazione su bollo auto, la tassa automobilistica che rappresenta, come noto, uno dei “costi fissi” legati al possesso dell’auto. 

Con la nuova norma, infatti, il bollo auto è dimezzato per le auto pluriventennali, ovvero per tutte le vetture immatricolate trai i 20 ed i 29 anni fa. Per poter ottenere questa particolare agevolazione non è sufficiente avere una vettura “ventennale”. 

Il dimezzamento del bollo auto viene, infatti, riconosciuto ai veicoli che possono contare sul Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica ottenibile tramite l’iscrizione ai registri degli enti abilitati dall’articolo 60 del Codice della strada (Asi, Registro Storico Alfa Romeo, Registro Storico Lancia, Registro Italiano Fiat e Registro Storico FMI). L’ottenimento del certificato e l’iscrizione stessa ad uno di questi registri comporta un costo variabile a seconda del registro e del club scelto. 

Bollo auto dimezzato: sono ancora molti i punti oscuri della normativa

Al momento, la nuova normativa presenta ancora alcuni punti oscuri come, ad esempio, la presenza delle giuste coperture. Il Governo, infatti, avrebbe stanziato solo 2 milioni di Euro per “coprire” il dimezzamento del bollo auto per i veicoli ultraventennali, una cifra che potrebbe essere insufficiente visto che a trarre beneficio dall’agevolazione sono già 185 mila veicoli iscritti, una cifra destinata ad aumentare, rapidamente, nel corso dei prossimi mesi. Tale cifra potrebbe, rapidamente, rivelarsi insufficiente. 

C’è da valutare, inoltre, l’efficacia della norma in tutte quelle regioni, come la Lombardia, in cui le auto con più di vent’anni sono già esentate dal pagamento del bollo. Al momento, infatti, non è chiaro se con la nuova norma l’esenzione garantita dagli enti locali continuerà o meno ad essere valida. Da notare, inoltre, che la nuova norma non chiarisce se tra i veicoli che potranno ottenere l’agevolazione ci sono anche quelli adibiti ad uso professionale che, in passato, non potevano accedere alla tassa forfettaria concessa alle pluriventennali valida sino al 2015. 

Ulteriori dettagli su questa norma, che come detto in precedenza potrà interessare un gran numero di veicoli italiani con più d 20 anni di “carriera, arriveranno nel corso dei prossimi giorni. I nodi da scogliere sono ancora diversi e riguardano alcuni aspetti tecnici centrali per il funzionamento della normativa. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti. 


Written by Davide Raia

Appassionato di tecnologia e motori da sempre, editor e blogger, scrivo sul web da più di dieci anni. Ho collaborato con diverse testate online, occupandomi di temi differenti ma senza mai abbandonare il mondo dei motori ed, in particolare, il settore auto che ormai seguo quotidianamente con l’obiettivo di scoprire news e curiosità su tutti i nuovi modelli in arrivo. Nel tempo libero leggo, monto e smonto PC e cambio smartphone con troppa frequenza. Prossimo obiettivo: acquistare un’auto elettrica.