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Fiat Chrysler Kokomo: gli operai irritati dall’ostruzione della UAW

Lavoratori sul piede di guerra contro la UAW nello stabilimento Fiat Chrysler Kokomo

Fiat Chrysler Automobiles perdita

Più di due mesi dopo il voto schiacciante di circa 6 mila operai dello stabilimento Fiat Chrysler Kokomo, che hanno votato in favore di uno sciopero a causa di oltre 200 reclami irrisolti, il sindacato United Auto Workers continua a ignorare le richieste di intervento. Lo stabilimento di Kokomo è un fornitore chiave per Fiat Chrysler, la maggior parte delle trasmissioni utilizzate nei suoi impianti di assemblaggio per i veicoli prodotti in Nord America provengono proprio da questa fabbrica. I lavoratori si sentono in una posizione di forza per far valere le loro richieste per un ambiente di lavoro più sicuro.

Lavoratori sul piede di guerra contro la UAW nello stabilimento Fiat Chrysler Kokomo

L’urgenza della situazione è sottolineata dall’orribile incidente capitato a Eric Parsons, dipendente del Kokomo Casting Plant, che è stato schiacciato da un macchinario lo scorso 5 settembre mentre stava lavorando in fabbrica. L’uomo ha subito ferite interne e fratture multiple. L’ostruzionismo della UAW, secondo i lavoratoripuò solo incoraggiare la dirigenza a intensificare le sue provocazioni. Un veterano dello stabilimento di Kokomo ha dichiarato alla stampa che nessuna informazione è stata rilasciata dalla UAW sulle condizione di Eric Parsons. “Non ci sono state raccolte di fondi, niente t-shirt, la UAW non ha fatto niente per questo lavoratore.”

Fiat Chrysler

“C’è una buona ragione per cui così tanti lavoratori dicono che la UAW non sta facendo nulla per loro. Non vogliono nemmeno che i lavoratori parlino del contratto del 2019 fino all’inizio dei negoziati del prossimo anno. Non sono assolutamente d’accordo. Abbiamo bisogno di discussioni ora. Quando c’è un contratto abbiamo bisogno di almeno un paio di settimane per leggerlo, e non solo i “punti salienti”. L’educazione dei lavoratori in materia di sicurezza è stata trascurata. Allo stesso tempo ci stanno mettendo l’uno contro l’altro.Abbiamo tutti gli stessi interessi. Abbiamo bisogno di solidarietà “.