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Fiat Chrysler: la sua strategia sulla guida autonoma alla fine potrebbe risultare vincente

Fiat Chrysler non ha speso un euro per lo sviluppo della guida autonoma, ma la sua strategia potrebbe risultate vincente

Quando Waymo accoglierà il suo primo cliente pagante in un taxi senza conducente entro la fine di questo anno, la vettura che farà gli onori di casa sarà fatta da Fiat Chrysler Automobiles. Qualcuno nel mondo dei motori ha criticato l’approccio alla nuova tecnologia che il gruppo italo americano ha tenuto fino ad ora. Sergio Marchionne durante i 14 anni in cui ha gestito FCA ha cercato di migliorare i conti ma non ha investito sulla tecnologia a differenza di quanto fatto da alcuni rivali diretti di FCA come Volkswagen e General Motors. 

Fiat Chrysler potrebbe trarre vantaggio dalla sua strategia per la guida autonoma, ecco il motivo

Il ruolo di fornitore per un innovatore all’avanguardia come Waymo ha però i suoi vantaggi. Fiat Chrysler è attualmente in trattative con Waymo per ottenere in licenza il software che serve per vendere auto completamente autonome ai clienti al dettaglio. Il CEO di Waymo, John Kracfik, ha detto che prevede di condividere i profitti derivanti dal business dei robotaxi con i partner in futuro. In questo modo, senza investire miliardi per la ricerca, Fiat Chrysler può ottenere l’accesso a gran parte di questa tecnologia. 

Waymo Fiat Chrysler Automobiles guida autonoma Europa

Le decine di migliaia di minivan acquistati da Waymo offrono inoltre un altro grande vantaggio per Fiat Chrysler. Con un compratore garantito del suo veicolo ibrido plug-in, la casa automobilistica italo americana avrà una possibilità migliore di soddisfare gli standard di economia del carburante negli Stati Uniti, che sono determinati dalle miglia medie per gallone dell’intera flotta di veicoli venduti. Questo rappresenta sicuramente un grande vantaggio per una casa automobilistica classificata come ultima tra le case automobilistiche sia per il consumo di carburante che per le emissioni di anidride carbonica nella valutazione delle vendite 2016 dell’Agenzia per la protezione ambientale.

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