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Stellantis: incentivi all’uscita volontaria negli Stati Uniti

Le tematiche legate alla transizione verso la mobilità elettrica coinvolgono ora anche gli stabilimenti Stellantis che hanno sede negli USA

Stellantis sede

Come si era già visto nel caso dello stabilimento Stellantis della VM di Cento, in provincia di Ferrara, le tematiche legate alla transizione verso la mobilità elettrica coinvolgono ora anche gli stabilimenti del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA che hanno sede negli Stati Uniti. Va detto però che Stellantis non è l’unico grande gruppo, o costruttore di automobili, che deve fare i conti con gli esuberi dovuti alla particolare condizione attuale relativa alle desinenze provenienti proprio dalla transizione ecologica.

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Ora Stellantis ha quindi avviato una nuova campagna che propone incentivi per l’uscita volontaria dal Gruppo a determinate categorie di dipendenti, puntando su proposte economiche vantaggiose e sicuramente interessanti. Oggi il Gruppo guidato da Carlos Tavares impiega negli Stati Uniti più di 13.000 dipendenti: non è però chiaro, e non è stato dichiarato, a quanti di questi sia stato proposto di abbandonare le sedi del Gruppo.

Sulla questione, Stellantis ha già diffuso alcune dichiarazioni ufficiali

Inizialmente la notizia relativa agli incentivi per l’uscita volontaria da alcuni stabilimenti Stellantis con sede negli Stati Uniti era stata diffusa da CNBC. A seguire però Stellantis ha chiarito le ragioni dell’operazione con una nota dei vertici del Gruppo nella quale si legge che, “come parte della nostra trasformazione per diventare un’azienda di mobilità tecnologica sostenibile e leader di mercato nei veicoli a basse emissioni, in ottobre abbiamo offerto ad alcuni dipendenti statunitensi stipendiati la possibilità di separarsi volontariamente dall’azienda con un pacchetto favorevole di vantaggi che altrimenti non sarebbero a loro disposizione”.

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Carlos Tavares
Foto Reuters / Massimo Pinca

Secondo quanto discusso dai principali media d’Oltreoceano, la proposta avanzata da Stellantis andrebbe a interessare i dipendenti del Gruppo di età superiore ai 55 anni o con alle spalle almeno 30 di servizio o che siano stati dipendenti per almeno 10 anni (compresi i lavoratori della precedente società, ovvero la vecchia FCA).

Negli Stati Uniti, come è noto, Stellantis produce i marchi Dodge, RAM, Jeep e Chrysler. Stellantis agisce quindi sulla base di quanto già messo a punto da altri costruttori automobilistici nel Paese americano. Su tutti, possiamo citare Ford che tagliato già 3.000 posti di lavoro in Canada, India e appunto Stati Uniti nei mesi scorsi. Condizione che in Italia vede una prima modalità di approccio del tutto simile proprio in relazione alle recenti novità che hanno coinvolto lo stabilimento della VM Motori di Cento.

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