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Stellantis: si ferma ancora la produzione a Cassino

L’attività produttiva nello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano (Cassino) si ferma ancora una volta.

alfa romeo cassino

Non è un periodo roseo per gli stabilimenti, nello specifico quelli dell’automotive, anche italiani. Sebbene preferiremmo raccontarvi una favola, bisogna guardare in faccia alla realtà e raccontare i fatti, senza mascherarla con finte notizie o edulcorando la pillola. Stellantis sta avendo a sua volta dei disagi nei centri produttivi e i motivi sono sempre i soliti. Lo scoppio dell’emergenza epidemiologica ha provocato immani perdite in termini, innanzitutto, di vite umane, ma non solo.

Le fabbriche si sono ritrovate costrette ad allentare notevolmente i ritmi, fino a spegnersi, date le misure restrittive adottate dai Paesi di tutto il mondo per arrestare il diffondersi della pandemia. Complicazioni emerse appieno solo con il passare del tempo, una volta tornati a una parvenza di normalità.

Nemmeno oggi la situazione è quella precedente al Coronavirus e chi può dirlo quanto durerà ancora. Di certo, il conflitto scoppiato in Ucraina a seguito dell’invasione russa non ha aiutato, ma i problemi delle catena di approvvigionamento vanno fatti risalire a prima.

Stellantis Cassino: i problemi non sono ancora finiti

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A pagarne le conseguenze è pure Stellantis, nella fattispecie il Cassino Plant, struttura d’eccellenza situata a Piedimonte San Germano, nel frusinate (Lazio). Ebbene, domani i cancelli rimarranno chiusi, sulla falsariga del recente passato. I vertici del complesso industriale hanno reso noto ai dipendenti che nella data di domani, giovedì 30 giugno 2022, l’impianto resterà chiuso per mancanza di componenti elettronici. Insomma, i benedetti (e maledetti) microchip causano un nuovo stop. Purtroppo, chi ci rimette più di chiunque altro sono i dipendenti impiegati in loco.

alfa romeo cassino

Con l’inflazione, avvertita oltretutto col caro carburanti (secondo cui, stando alle parole del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, potrebbero pesare anche le manovre speculative dei pochi potenti), sbarcare il lunario è diventato quasi un’impresa. Avere abbastanza risorse per condurre uno stile di vita decoroso risulta già complicato.

Perché siamo in un periodo di recessione e, alla pari di tanti giganti delle quattro ruote e non solo, Stellantis fatica a mantenere gli stessi regimi industriali. La regolare attività dovrebbe riprendere venerdì, ma non si esclude che lo stop possa essere prolungato anche nel week-end.