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Sergio Marchionne: i problemi di salute lo spingeranno ad un addio anticipato?

Secondo alcune indiscrezioni lo stato di salute di Sergio Marchionne potrebbe spingerlo ad un addio anticipato da FCA

Fiat Chrysler

Nei giorni scorsi è stato rivelato che l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne è stato operato in Svizzera ad una spalla. L’intervento sarebbe dovuto ad un problema cronico che affligge l’attuale numero uno di FCA da molto tempo. L’ultima apparizione di Marchionne in pubblico era avvenuta lo scorso 26 giugno a Roma durante la cerimonia di consegna di una Jeep Wrangler all’Arma dei Carabinieri.

In quella occasione il CEO di Fiat Chrysler Automobiles era apparso molto dolorante. Da quel giorno non si erano avute più notizie di lui sino a quando non è trapelata l’indiscrezione del ricovero in Svizzera e della successiva operazione con relativa conferma dal Lingotto. 

Operazione e convalescenza in Svizzera per il numero uno di Fiat Chrysler Sergio Marchionne

Qualcuno inizia a chiedersi se il problema di salute che affligge Sergio Marchionne possa anticipare la sua uscita di scena da numero uno di Fiat Chrysler Automobiles. Le sue dimissioni erano state annunciate per il mese di aprile del 2019, ma secondo alcuni il decorso post operatorio potrebbe suggerire al dirigente di farsi da parte in anticipo.

Ovviamente al momento si tratta di semplici indiscrezioni che non hanno nulla di ufficiale. Dopo l’operazione è stato confermato da un portavoce di FCA che Marchionne si sottoporrà ad un breve periodo di convalescenza.

 

Sergio Marchionne attuale CEO di Fiat Chrysler Automobiles

Questo periodo di convalescenza però avverrà in un periodo denso di appuntamenti per Sergio Marchionne, che infatti ne ha già dovuti annullare più di uno. L’attuale amministratore delegato del gruppo italo americano comunque dovrebbe regolarmente partecipare il 25 luglio prossimo alla conference call con gli analisti sulla semestrale 2018 di Fca. Vedremo dunque quali notizie arriveranno nelle prossime settimane da Fiat Chrysler a proposito del suo numero uno.