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Risarcimento RC Auto solo se danneggiato collabora

Il danneggiato per ottenere il risarcimento RC Auto dalla compagnia, deve essere collaborativo.

incidente

Nessun risarcimento del danno da Rc Auto a seguito di sinistro stradale, per il danneggiato che non si comporta bene. In pratica, niente risarcimento per il danneggiato che non è collaborativo.
Ma cosa significa collaborativo e cosa deve fare esattamente il danneggiato è motivo di un dovuto approfondimento.

Tra gli obblighi del danneggiato un adempimento celato tra leggi e prassi

Colui che è vittima senza colpa di un sinistro stradale ha diritto a ricevere il risarcimento del danno. Per questo viene definito “il danneggiato”.
Per ottenere il risarcimento del danno da sinistro stradale, questi deve però essere collaborativo. In altri termini, non deve adottare comportamenti che mettano in difficoltà la compagnia assicurativa nell’espletamento della pratica di risarcimento.
Infatti il danneggiato è obbligato a collaborare con chi deve risarcirlo. In termini pratici, questi deve mettere la compagnia nelle migliori condizioni possibili in materia di valutazione del danno, accertamento e verifica dell’evento.
Bisogna che adotti qualsiasi tipo di comportamento che riduca quanto più possibile il pericolo di finire in giudizio. E tutte le attività prima citate, che il danneggiato ha l’obbligo di favorire, sono finalizzate proprio all’evitare che si finisca in tribunale o nelle camere di conciliazione.

Cosa dice la legge in materia risarcimento Rc Auto

Non è una prassi o una regola di comportamento che sfocia solo nella morale. È una vera e propria norma prevista dalla legge. Infatti l’articolo n° 145 del decreto legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 stabilisce proprio le regole da seguire.
“L’azione per il risarcimento non può essere proposta dal danneggiato che, in violazione dei principi di correttezza e buona fede, con la propria condotta abbia impedito all’assicuratore di compiere le attività volte alla formulazione di una congrua offerta ai sensi dell’art. 148 del Codice delle assicurazioni private”.

Anche i giudici si orientano verso la direzione di negare il risarcimento

Tribunale

Se le regole morali, quelle del buon senso e le normative vigenti prima citate dicono questo, lo stesso fanno le Corti.
I giudici infatti, dimostrano un orientamento che va esattamente in questa direzione.
Una recentissima pronuncia della Suprema Corte di Cassazione (sentenza n° 1756 del 20 gennaio 2022) dice proprio che il risarcimento deve necessariamente passare da una reciproca collaborazione tra danneggiato a assicuratore, ovvero tra chi deve ricevere il risarcimento e chi deve liquidarlo.

 

 

 

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