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Jeep Cherokee: Fiat Chrysler richiama circa 3000 esemplari in Australia

Nuovi problemi per FCA che questa volta riguardano alcune unità del crossover Jeep commercializzate in Australia

Jeep Cherokee richiamo Australia

Giungono ancora brutte notizie per Fiat Chrysler Automobiles, in particolare per il suo brand Jeep. Il gruppo automobilistico italo-americano guidato da Sergio Marchionne ha emesso un richiamo per i modelli della Jeep Cherokee prodotti fra il 2014 e il 2018 per via di un difetto legato all’unità di controllo motore (PCM – Powertrain Control Module).

La documentazione del richiamo che riguarda il SUV del marchio americano riporta che la componente difettosa potrebbe portare al blocco del cruise control o all’accelerazione inaspettata.

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Nello specifico, il produttore segnala che il software dell’unità di controllo motore è difettoso, quindi “potrebbe causare l’eventuale blocco della velocità o l’accelerazione involontaria del veicolo” quando il controllo automatico della velocità è attivato.

Qualora si verificasse il problema, i possessori della Jeep Cherokee potrebbero essere vittima di incidenti se non si passa subito al folle o si frena. Fiat Chrysler Automobiles ha rivelato che in totale sono 2938 gli esemplari del SUV Jeep coinvolti nel richiamo. Tutti i proprietari delle unità richiamate saranno contattati via e-mail per fissare un appuntamento con la concessionaria più vicina in moda da effettuare la riparazione.