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Jeep Cherokee trasloca da Toledo a Belvidere per fare spazio al nuovo Wrangler

Cambio di casa per Jeep Cherokee che da inizio giugno non viene più prodotta a Toledo ma a Belvidere

Jeep Cherokee
Jeep Cherokee

Jeep Cherokee, uno dei modelli più popolari del famoso brand americano, da inizio giugno ha cambiato casa. La sua produzione infatti è stata spostata da Fiat Chrysler Automobiles dallo stabilimento di Toledo in Ohio a quello di Belvidere in Illinois. Si tratta di uno spostamento che era stato programmato da tempo da FCA. Infatti a Toledo viene adesso prodotta la nuova generazione di Jeep Wrangler, un modello che ha debuttato sul mercato americano con ottimi risultati nei mesi scorsi. 

Da inizio mese a Belvidere viene prodotta Jeep Cherokee che fino ad aprile veniva realizzata a Toledo in Ohio

A Toledo Jeep Cherokee veniva prodotta dal mese di giugno 2013. In totale in quella fabbrica sono state prodotte 950 mila Cherokee. La sua produzione è stata interrotta durante lo scorso mese di aprile. Per ristrutturare lo stabilimento di Belvidere e renderlo un luogo ideale per la produzione del veicolo, Fiat Chrysler Automobiles ha investito oltre 350 milioni di dollari. A proposito del debutto di Cherokee nel nuovo stabilimento di Belvidere, Brian Harlow, responsabile della produzione per il gruppo FCA in Nord America ha dichiarato: “FCA USA ha preceduto la concorrenza nel riconoscere lo spostamento delle vendite dalle auto ai pick up e ai SUV”. 

Il responsabile di Fiat Chrysler ha continuato dicendo: “Ciò ha portato a un piano che ha interrotto la produzione di auto negli Stati Uniti e ad un completo riallineamento delle nostre operazioni di produzione negli Stati Uniti. A luglio 2016, abbiamo annunciato la prima fase del piano, che prevedeva un investimento totale di 2,5 miliardi di dollari. Ciò con l’impegno di aggiungere 1.700 posti di lavoro, per concentrare tutta la produzione statunitense sui veicoli che i consumatori richiedono. Spostare la Jeep Cherokee da Toledo a Belvidere è stato il primo passo verso la realizzazione di questo piano che avrà un impatto importante su cinque strutture in tre diversi stati”.