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Cassino: si ferma la fabbrica, rientro nel 2022

Nuova fermata confermata per lo stabilimento Stellantis di Cassino.

Era nell’aria e così è stato, perché la fermata dello stabilimento Stellantis di Cassino era già pronosticata.

Ieri è arrivata l’ufficialità riguardo allo stop produttivo. Un nuovo stop che porta ad oltre tre mesi le fermate collettive di questo 2021. I conti possono essere fatti tranquillamente visto che il nuovo stop collegato alle festività natalizie portano al rientro in fabbrica solo ad anno nuovo.

Stellantis Cassino, nuova fermata da lunedì 20 dicembre

E così a Cassino, nello stabilimento di Stellantis si chiudono di nuovo i cancelli. Si, perché è stata confermata la chiusura delle attività da lunedì prossimo.

Ddl 20 dicembre e fino al 23 dicembre. In pratica, la fabbrica resterà inattiva fino al primo gennaio 2022.

Infatti la fermata fino a giovedì 23 dicembre, collegandosi alle festività natalizie al via venerdì 24 dicembre (vigilia del Santo Natale), portano la fabbrica a riaprire solo a gennaio.

Il contatore delle giornate di fermo dello stabilimento Cassino Plant arriva così a 96 giornate. Oltre 3 mesi di fermo da gennaio a dicembre. Una enormità.

Stellantis, nuovi stop: si torna in fabbrica direttamente nel 2022

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Non c’è pace per lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. Adesso si rientrerà in fabbrica solo nel 2022. Tra nuova fermata e vacanze natalizie, il 2021 è già finito. Scattano i contratti di solidarietà quindi, e anche dicembre segue il trend dei mesi passati. Infatti a Cassino l’attività dello stabilimento è durata solo fino al 15 dicembre.

L’allarme sindacale adesso è tutto concentrato sul polo produttivo di Cassino Plant. Parliamo di uno stabilimento che, forse numericamente è inferiore come forza lavoro e produzione, a Mirafiori o Melfi, ma che resta sempre un polo produttivo fondamentale per Stellantis, il principale polo produttivo del lusso, con una produzione unica nel suo genere.

Almeno prima della vocazione elettrica che ha intrapreso Stellantis, e prima dell’impatto enorme della crisi dei microchip. La grave crisi del segmento C ha invaso anche Stellantis, e non poteva essere diversamente. Solo a marzo, almeno stando all’ennesima promessa del CEO Tavares, verranno svelati i programmi futuri di Stellantis, anche per il sito laziale.

La fabbrica del lusso di Cassino è così penalizzata dal lavoro che a tutti gli effetti va avanti a singhiozzo.

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