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Fiat: riprende la piena produzione nello stabilimento di Betim

In questa fabbrica vengono prodotti i nuovi Pulse e Strada

Fiat ha ripreso il ritmo produttivo dopo lo stop che ha collocato buona parte dei suoi dipendenti dello stabilimento di Betim (MG) in regime di cassa integrazione (sospensione temporanea del contratto di lavoro).

Con la ripresa della fornitura di semiconduttori e la fine della produzione di modelli come Uno, Grand Siena e Doblò (che utilizzavano chip usabili per veicoli ben più importanti come il nuovo Pulse e il nuovo Strada), lo storico marchio torinese vuole mantenere la propria leadership in Brasile.

Fiat Pulse
Fiat Pulse

Fiat: la nuova fornitura di chip ha permesso di riprendere la piena produzione di Pulse e Strada

Vedendo la ripresa di Volkswagen e Chevrolet, Fiat ha deciso di sospendere la cassa integrazione per una parte dei 1800 dipendenti in aspettativa da ottobre, indispensabile per riprendere il secondo turno nella fabbrica di Minas Gerais, che ora può accelerare la produzione di Pulse e Strada.

Avendo ora una collaborazione con Foxconn per ottenere abbastanza semiconduttori, Fiat ha potuto riavviare la produzione visto che non saranno più interruzioni nelle consegne dei chip. Così, con il ritorno di 830 lavoratori, il brand di Stellantis è più tranquillo in un settore seriamente minacciato dalla carenza di semiconduttori.

Nuovo Fiat Strada CVT
Fiat Strada

Secondo alcune stime effettuate da ANFAVEA, il Brasile perderà 300.000 auto nel 2021. In questo momento, produttori come Renault e Volkswagen stanno andando a rilento a causa della mancanza di chip e stanno addirittura bloccando il completamento della produzione delle vetture Proconve L6.

Dovendo completarle entro il 31 dicembre 2021, queste due case automobilistiche devono correre contro il tempo poiché il governo non ha fino ad ora prorogato la scadenza per terminare la produzione delle vetture incomplete.

Fiat Chrysler Betim

Oltre ai tre produttori appena citati, il 2021 ha ridotto notevolmente la produzione di altre aziende come General Motors (GM) che è rimasta inattiva per cinque mesi a Gravataí e almeno due mesi in ABC Paulista.

Anche Nissan, Scania, Volvo, Mercedes e Honda sono state colpite. La mancanza di componenti ha persino spinto alcune case automobilistiche a modificare diverse caratteristiche delle proprie auto. È il caso di Toyota e della sua Corolla. A questo punto, l’industria automobilistica ritiene che la situazione migliorerà nel corso del 2022.

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