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Stellantis: a ottobre calo benzina e diesel, e si potenzia l’elettrico

Con una lettera ai fornitori, Stellantis ha informato che si punta a raddoppiare i volumi della Fiat 500 Full Electric a Mirafiori, ma intanto sono le ibride a tirare

La transizione ecologica verso l’elettrificazione completa della gamma è in atto per Stellantis. I segnali sono eloquenti, perché l’azienda ha già informato i fornitori che la decisione è quella di spingere ancora di più verso l’elettrico. E non poteva che essere la Fiat 500 Bev, quella prodotta a Mirafiori, l’auto su cui punta decisamente il quarto produttore mondiale di auto.

Obbiettivo resta sempre il raddoppiare i volumi produttivi della Fiat 500 full electric. Ambizioso il piano che prevede 100.000 Fiat 500 Bev entro il 2023. Nel frattempo il mercato mette in evidenza che effettivamente anche i clienti stanno lentamente vertendo verso la mobilità sostenibile.

Cosa sta progettando Stellantis

Stellantis Logo

Entro il 2023 Stellantis ha deciso di arrivare a 100.000 Fiat 500 electric da produrre a Mirafiori. Lo ha confermato direttamente Stellantis con una missiva ai fornitori. Come si legge sul Corriere della Sera si legge testualmente:

“Gentile fornitore, confermiamo ufficialmente che a partire da gennaio 2023 il volume di 500 Bev sarà incrementato a 100 mila vetture”.

In altri termini, nonostante la crisi dei microchip che sta ingessando le attività in fabbrica, su Mirafiori Stellantis ha le idee chiare. Soprattutto sperando che i nuovi ecobonus partano subito e che siano di appeal, Stellantis ha deciso di potenziare la produzione di questa auto. E per il sito di Mirafiori sarebbe una manna dal cielo, un ritorno al passato.

La crisi dell’auto si è accentuata con la pandemia e con la crisi dei semiconduttori, ma parte da molto più lontano. Nel 2019 infatti, quando ancora si era nell’Universo FCA, a Mirafiori, come anche il Corriere della Sera ha sottolineato, si toccò il minimo storico di 11.000 auto prodotte. È evidente che parlare oggi di 100.00 auto è ambizioso.

L’azienda ha le idee chiare e a Mirafiori parte la rivoluzione

Il 2023 è l’anno che i vertici aziendali hanno puntato per completare il primo passo verso la completa transizione elettrica. Ma già nel 2022 Stellantis conta di iniziare a mettere in pratica il progetto. E con anticipo il piano viene presentato ai fornitori.

“L’obiettivo comune deve essere quello di raggiungere il primo possibile il nuovo livello capacitativo a partire dal 2022. Chiediamo la massima collaborazione per segnalare tempestivamente qualsiasi problematica”.

Mirafiori, la storica fabbrica Fiat di Torino diventerà il centro nevralgico di questa transizione, tanto è vero che ormai è stato ufficializzato che da dicembre anche la Maserati passerà nello stabilimento, come produzione e come forza lavoro.

A dicembre dalla fabbrica ex Bertone di Grugliasco in procinto di chiudere i battenti, infatti, arriveranno a Mirafiori anche gli operai dell’Agap di Grugliasco. Imponente ciò che Stellantis ha deciso di adottare per Mirafiori, dove si produrranno anche le Maserati. Il Turin Manifacturing Center quindi inizia a prendere forma, con la produzione della Fiat 500 da potenziare e da riportare su due turni già ad inizio nuovo anno ed allo stesso tempo si inizierà, nella seconda parte dell’anno, a costruire la Maserati Gran Turismo e la Maserati Gran Cabrio.

L’elettrico manca ancora di appeal sul mercato, ma le premesse sono ottimali

Certo, il passaggio all’elettrico deve necessariamente passare per le opportune risposte del mercato. Un mercato che per la verità sull’elettrificazione non viaggia certo spedito. Va detto comunque che i segnali sono piuttosto incoraggianti.

I dati di ottobre mettono in luce il fatto che la clientela, cioè gli utenti che acquistano auto, si stanno allontanando dalle auto classiche a combustione. Ma al momento vanno verso le ibride e non verso le auto completamente elettrificate. Sarà per la scarsità di colonnine di ricarica, o perché occorre tempo per assorbire in pieno la transizione, fatto sta che benzina e diesel ormai stanno piano piano sparendo.

Basti pensare che, pur se in calo come numeri complessivi per via della crisi economica e di quella dei microchip, le immatricolazioni di ottobre mettono in luce la tendenza. Poche auto a benzina e a gasolio immatricolate, rispettivamente 26.000 e 17.000, e molte di più ibride, a propulsione alternativa e full electric, pari a 57.000. Certo, il 62% di 57.000 auto ibride, dimostra che il mercato va ancora convinto verso il full electric. Ma intanto si cercano,come è evidente, vie alternative alla classica e inquinante mobilità a combustione.

I numeri della Fiat 500 Bev sono buoni

Però la Fiat 500 Bev è l’auto completamente elettrica più venduta, con 9.000 nuove immatricolazioni nei primi 10 mesi del 2021. Per questo Stellantis spinge verso la piccola di casa Fiat. Trovando anche il parere ed il commento favorevole dei sindacati, pur se con qualche appunto.

“La notizia dell’aumento produttivo di 500E è una buona notizia ma non basta a garantire l’occupazione a Torino. Ci vuole almeno un altro modello per Mirafiori. Oggi circa 500 operai lavorano sul Nuovo Levante. Altrettanti sulla 500 E e 400 producono mascherine. Ma tutto il reparto cambi, circa 1.100 operai che non trovano opportunità nell’auto elettrica, è in cassa integrazione”.

Il commento di Davide Provenzano rappresentante della Fim Cisl è lapalissiano nel sottolineare che la strada è ancora lunga. C’è da ripristinare il pieno regime produttivo in tutti gli stabilimenti italiani di Stellantis e c’è da superare la carenza dei microchip. Ma come abbiamo detto Stellantis ha preso la strada della mobilità sostenibile ed il futuro sembra più roseo di quanto si possa immaginare,sopratutto per Mirafiori.

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