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Stellantis accusata di ‘razzismo ambientale’

Stellantis: l’autorizzazione a compensare le emissioni dello stabilimento di Detroit con quello di Warren bollate come razzismo ambientale

Negli Stati Uniti non si placano le polemiche contro il gruppo Stellantis a causa dei problemi relativi ai cattivi odori che stanno rovinando letteralmente la vita ai residenti di alcune zone vicine agli stabilimenti di Detroit e Warren. L’ultima accusa che viene lanciata al gruppo automobilistico di Carlos Tavares è quella “razzismo ambientale”.

Razzismo ambientale è l’ultima accusa che arriva dagli Stati Uniti verso il gruppo Stellantis

Questo in quanto nei giorni scorsi l’azienda, nata dalla fusione tra il gruppo Fiat Chrysler Automobiles e i francesi di PSA, è stata autorizzata a compensare le emissioni più elevate nel suo stabilimento di Mack sul lato est di Detroit, che produce nuove versioni della Jeep Grand Cherokee, riducendo le emissioni presso la Warren Truck Assembly nella contea di Macomb.

La critica ha usato termini come razzismo ambientale per descrivere l’impatto dell’impianto sul quartiere e il fatto che Stellantis abbia trovato questo accordo per compensare le emissioni in un suo stabilimento a discapito di un altro.

Ovviamente gli abitanti residenti nelle aree di Detroit vicini allo stabilimento di Jeep sono furibondi. Gli odori nauseabondi che arrivano dalla fabbrica hanno reso la loro vita un vero e proprio inferno.

Stellantis ancora nell’occhio del ciclone negli Stati Uniti: l’autorizzazione a compensare le emissioni dello stabilimento di Detroit con quello di Warren bollate come razzismo ambientale

La portavoce di Stellantis Jodi Tinson, tuttavia, ha difeso questa possibilità di poter compensare le emissioni di una fabbrica con quelle di un’altra e lo stesso impianto di Mack in risposta a diverse domande della stampa americana, ha affermato che la fabbrica è stata progettata da zero utilizzando alcune delle tecnologie più avanzate per ridurre al minimo le emissioni.

Il portavoce del gruppo di Carlos Tavares ha anche aggiunto che il tasso di emissione dell’impianto è il più basso possibile per un impianto di assemblaggio automobilistico, non solo nello stato del Michigan, ma nell’intero paese.

Ricordiamo infine che Stellantis ha ricevuto il permesso di costruire la nuova fabbrica nel corso del 2019 e la struttura comprende: una carrozzeria, un reparto verniciatura e un’area di assemblaggio generale e potrà produrre fino a 262 mila auto ogni anno. Vedremo dunque come si evolverà la situazione per il gruppo negli Stati Uniti e quali altre novità arriveranno a proposito di questo gravoso problema che continua ad essere di difficile risoluzione nonostante le rassicurazioni date.

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