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Incentivi auto benzina e diesel: finiti

Sono terminati anche gli incentivi auto benzina e diesel. Adesso restano solo i bonus per le vetture usate. Situazione grigia

Situazione malinconica in Italia per l’automotive: sono terminati anche gli incentivi auto benzina e diesel. Adesso restano solo i bonus per le vetture usate, visto che gli aiuti di Stato per le macchine elettriche e ibride plug-in sono finiti.

La fine di pochi e mal concepiti incentivi stride con le parole della politica, che insiste a imbastire discorsi sulla transizione elettrica e sulla decarbonizzazione. Per giunta, abbiamo solo 2,7 punti di ricarica ogni 100 km: una rete per fare il pieno elettrico troppo ristretta e non capillare. Con un numero bassissimo di colonnine veloci.

Nella legge Bilancio 2022, per ora non c’è neppure un euro di incentivi. Né tantomeno si parla di cambiare la fiscalità dell’auto aziendale.

Le promozioni delle Case avranno sconti bassi, rispetto ai tagli massicci sul listino dovuti agli ecobonus statali.

Incentivi auto: c’è poco da stare allegri

Hanno poco da festeggiare quegli ambientalisti che si felicitano nei social per il crollo del mercato delle vetture. E per la fine dei bonus. Infatti, 39 milioni di auto circolavano e circolano tuttora in Italia, con una differenza: quelle vetture sono più vecchie, più inquinanti, meno sicure.

Di questo passo, il parco auto italiano è destinato a invecchiare ancora di più: non c’è rottamazione col passaggio da un veicolo vetusto a uno nuovo. Pessime le conseguenze per l’ambiente. Con l’arrivo della brutta stagione, poi, l’utilizzo dell’auto si intensifica: ovvio, i mezzi pubblici sono inefficienti. E pericolosi per la diffusione del Covid.

Al massimo, salirà il mercato dell’usato. A partire dai mesi estivi, in Italia, il numero di auto di seconda mano vendute ogni 100 auto nuove è molto aumentato, passando da una media di 170 nel primo semestre del 2021 alle 244. Lo dice Autopromotec. in base alla media registrata da luglio a settembre.

La causa dell’aumento è da ricercarsi nella crisi dei semiconduttori e dei microchip. La scarsità di materie prime e quindi le mancate forniture di microchip hanno rallentato la produzione di auto nuove, in alcuni casi causando addirittura la chiusura di stabilimenti di produzione. La conseguenza è stata uno spostamento della domanda verso le auto usate, spostamento che ha determinato anche una tensione sui prezzi delle auto usate.

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