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Stellantis: nuovo stop Sevel, al lavoro solo lunedì 25 ottobre

Nuova fermata fino a domenica 24 per la Sevel di Atessa.

Da stasera alle 22:15 e fino a lunedì alle 05:45, nuova fermata in Val di Sangro per lo stabilimento di Stellantis che produce furgoni, cioè la Sevel.

Nuovo stop quindi alle Società Europea Veicoli Leggeri (Sevel) di Atessa. Leggermente diverso il motivo di questo ennesimo stop, ma l’origine è sempre quella dei microchip asiatici.

 

Lo stop da giovedì a lunedì per la Sevel, fabbrica di furgoni del gruppo Stellantis

Torna a fermarsi la Sevel di Atessa, in provincia di Chieti, cioè la fabbrica che per conto di Stellantis, produce furgoni.

La crisi continua dunque anche per i veicoli leggeri, con una fabbrica che mai come adesso continua a fermarsi in continuazione.

La nuova fermata partirà da stasera. Infatti il blocco scatterà oggi 21 ottobre alle ore 22:15. Lo stop durerà fino a tutto il 24 ottobre. Infatti la riapertura delle attività, salvo sorprese, avverrà lunedì 25 ottobre alle ore 05:45.

Perché la nuova fermata in Val di Sangro?

Non è la prima fermata per la Sevel in Val di Sangro, ma questo ennesimo stop e giustificato, secondo lacienda, dalla penuria di forniture.

Mancano i semiconduttori elettrici, componenti di cui anche i furgoni hanno necessità.

Dopo i microchip provenienti da Taiwan, Malesia, Cina e Corea, ecco che adesso mancano i semiconduttori elettrici. Questo alla base della chiusura totale della produzione da giovedì a domenica.

Evidentemente, continuano le difficoltà di forniture e approvvigionamento alla Sevel, lo stabilimento che realizza i furgoni commerciali leggeri a marchio Stellantis, tra cui il Fiat Ducato.

Dopo la crisi dei microchip provenienti dall’Asia, questa volta a mancare sono le scatole guida elettriche. Naturalmente si tratta di pezzi sempre collegati ai semiconduttori elettrici.

Non c’è pace alla Sevel che da qualche settimana ha visto il taglio di tre turni con il passaggio dai 18 si 15.

Già quello un segnale indelebile di una crisi che non smette di preoccupare. Infatti il taglio dei turni è stato il primo avvertimento, dal momento che la carenza della componentistica ha prodotto il calo dei veicoli prodotti, naturalmente furgoni leggeri.

 

 

 

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