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Limite di velocità di 150 km/h in autostrada: cosa può cambiare

Una proposta di legge vuole modificare il Codice della Strada, imponendo il limite di velocità di 150 km/h in autostrada: cosa può cambiare

Pioggia di emendamenti sul decreto Infrastrutture. Fra i tanti, spicca una proposta che vuole modificare il Codice della Strada, imponendo il limite di velocità di 150 km/h in autostrada: ecco che cosa può cambiare.

Attualmente, il Codice della Strada (articolo 142) è chiaro. Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana, la velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali. E i 50 km/h per le strade nei centri abitati (talvolta 70).

Attenzione: sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati (Tutor Sicve), può esserci un’eccezione. Qui, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h. Sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato. Possono, occhio.

Servono i cartelli: previa installazione degli appositi segnali. Ma i possibili facoltativi 150 sono ok se lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio. Comunque, in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade.

Limite di velocità di 150 km/h in autostrada: possibile rivoluzione

Domani, qual è il cambiamento? Per i gestori, 150 km/h obbligatori dove c’è il Tutor, dove lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio. Si scenderebbe a 130 con la pioggia.

Ma perché oggi c’è una facoltà che i gestori non mettono in pratica? Ecco una possibile risposta: oggi, le concessionarie incassano più pedaggi se ci sono meno incidenti e se fanno manutenzione per la sicurezza. Coi 150, temono più sinistri e meno pedaggi.

E perché si vuol salire a 150? Forse, per velocizzare il traffico. E perché i 130 sono reputati vecchi, viste le tante auto nuove e moderne che viaggiano. Con dotazione tecnologica di sicurezza.

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