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Crash test sui road blocker italiani contro gli attentati | Video

I road blocker possono anche sparire nell’asfalto, per uscire fuori al momento del bisogno, con grande efficacia.

Il road blocker della Came blocca il camion lanciato ad alta velocità

Un crash test, immortalato da un video, mostra la grande efficacia del road blocker italiano HRB Came, che riesce a contenere l’azione di un camion a pieno carico di 7.350 chilogrammi, lanciato a 81.4 km/h contro questa barriera mobile ed automatica, annegata nell’asfalto, che si solleva quando le circostanze lo richiedono. Vedere la fine fatta dal grosso veicolo dopo l’impatto dà la misura della sua azione protettiva contro eventuali atti terroristici orditi da menti folli plagiate dal fanatismo religioso.

Qui i pensieri corrono ai tristi fatti del 14 luglio 2016 quando nella Promenade des Anglais di Nizza, un uomo fuori di senno, legato ad ambienti dell’integralismo islamico, si lanciò ad alta velocità, con un TIR, contro la gente che affollava l’isola pedonale della nota località della Costa Azzurra. Il bilancio? Ben 86 morti e 458 feriti. Una specie di bollettino di guerra, che stringe il cuore in un velo di tristezza.

Crescente bisogno di protezione nel mondo

Quell’attentato, insieme ad altri, dentro e fuori la Francia, ha creato sconcerto e sofferenza, spingendo verso la ricerca di nuovi livelli di protezione e verso dispositivi di sicurezza in grado di contrastare eventuali raid messi in campo da soggetti con la mente malata. I road blocker sono una delle soluzioni scelte per la difesa dagli attacchi su mezzi ruotati nei grossi agglomerati urbani o nei contesti più affollati.

Quelli prodotti dalla Came di Treviso si estendono soltanto 40 centimetri in profondità, quindi occupano poco spazio e sono facili da applicare. Il sistema di elementi mobili della ditta italiana, in pochi secondi, si eleva dal suolo, con un’inclinazione di 45°, per fermare anche dei mezzi pesanti lanciati a velocità contro le barriere. Il video ne mostra l’efficacia. A voi i fotogrammi. Speriamo, comunque, che la loro bontà non venga mai messa alla prova nel mondo reale, perché nessuno vuole dei nuovi attentati, oltretutto in una situazione già di suo drammatica per tanti altri motivi, Covid 19 compreso.

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