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GP Azerbaigian: Perez mette tutti alle sue spalle, Vettel stupisce

L’imprevedibile Gran Premio dell’Azerbaigian premia un ottimo Sergio Perez, ma alle sue spalle ci sono anche Vettel e Gasly

Sergio Perez

L’imprevedibilità è una dote proverbiale del Gran Premio dell’Azerbaigian, la conferma è arrivata poche ore fa durante un appuntamento sicuramente interessante ma vinto probabilmente da chi meno te l’aspetti ovvero un comunque bravo e incisivo Sergio Perez che limita i danni in casa Red Bull. Difatti c’è gioia a metà a Milton Keynes dato che Max Verstappen ha patito l’esplosione della posteriore sinistra quando ormai si trovava saldamente al comando, ovvero a 5 giri dal termine della gara. L’appuntamento azero di Verstappen si è infatti concluso contro le barriere del rettilineo di arrivo al giro 46, cioè quando era divenuto un vero e proprio passeggero della sua monoposto praticamente ingovernabile.

Sergio Perez
Sergio Perez festeggia la sua prima vittoria in Red Bull

L’allungo nei confronti di Lewis Hamilton non c’è visto che il margine rimane cementato ad un solo punto di vantaggio nei confronti di un Lewis Hamilton mai protagonista del Gran Premio dell’Azerbaigian. Hamilton infatti si trovava secondo quando rimanevano solamente due giri al termine del Gran Premio, ovvero dopo che la Safety Car era rientrata ed era stata messa in pratica una ripartenza dalla griglia per terminare proprio gli ultimi due giri: alla ripartenza Lewis è finito lungo all’interno della via di fuga nel tentativo di un azzardato sorpasso nei confronti di Sergio Perez configurando un errore costatogli caro visto che al termine si è ritrovato quindicesimo al passaggio sotto la bandiera a scacchi.

Max Verstappen
Max Verstappen prende a calci la sua RB16B che lo ha costretto al ritiro

Bisognerà però comprendere perché è a Verstappen si è configurato un afflosciamento così importante su una Pirelli comunque “vecchia” solamente 33 giri. Una prima avvisaglia si era avuta già sull’Aston Martin di Lance Stroll che aveva subito un’esplosione sul lungo rettilineo sempre alla posteriore sinistra terminando anche lui la sua gara contro le barriere. I tecnici Pirelli hanno già aperto un’inchiesta interna per comprendere quello che può essere successo, visto che anche la gomma di Stroll aveva una vita di 29 giri al momento dell’esplosione. In ogni caso c’è l’ipotesi, plausibile, che entrambe le gomme siano state danneggiate dai detriti lasciati sul tracciato dai danni all’ala anteriore di Lewis Hamilton.

Bravissimi Perez e Vettel

Il Gran Premio dell’Azerbaigian ha premiato quindi quelli che non avevano messo in conto di fare bene tra le strette vie del tracciato cittadino di Baku. Ha fatto quindi ottime cose Sergio Perez che vince per la prima volta sulla Red Bull e per la seconda volta in carriera dopo il bellissimo exploit del Gran Premio del Sakhir lo scorso anno. Ora è anche terzo nel Mondiale Piloti, alle spalle di Verstappen e Hamilton. Tuttavia Perez non ha potuto riportare la sua RB16B al parco chiuso visto che nel giro di onore è stato bloccato dai tecnici Red Bull per un problema idraulico che poteva compromettere il suo primo successo stagionale. La sua gara, scattata dalla sesta piazza, è stata come sempre all’attacco ma ha tenuto dietro un Lewis Hamilton che ha patito proprio un azzardato sorpasso nei suoi confronti che lo ha relegato nelle retrovie.

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

A Baku si è visto un Perez realmente in ottima forma per tutto il weekend, potendo contare anche su una monoposto che comincia a sentire sua e ad apprezzare per come dovrebbe. La RB16B è probabilmente la migliore monoposto del lotto in determinate condizioni e la prima posizione nel Mondiale Costruttori vede ora 26 lunghezze in più della Mercedes proprio grazie allo straripante successo di Checo.

Alle spalle di Perez si impone un concretissimo Sebastian Vettel. Il tedesco ha dato prova delle sue qualità e anche lui, dopo aver preso le misure dell’Aston Martin, sembra ora più concreto nell’impostazione generale del suo lavoro in pista. Di certo Sebastian non si sarebbe aspettato di terminare in seconda piazza, che configura inoltre il primo podio stagionale per l’Aston Martin, visto che partiva in undicesima piazza: il tedesco ha anche messo in pratica una perfetta gestione delle Pirelli Hard facendo ricredere gli scettici.

Pierre Gasly
Pierre Gasly

Alle loro spalle si piazza, sul podio, l’ottimo Pierre Gasly che capitalizza le ottime performance dell’AlphaTauri. Anche in questo caso una gara particolarmente movimentata, come quella di Monza 2020, lo ha visto fra i sicuri protagonisti e il ritorno a casa va di passo con un set di punti molto importanti che si sommano all’ottimo riscontro di Yuki Tsunoda che finisce settimo al traguardo con l’altra monoposto di Faenza.

Ferrari delusa, Alfa Romeo a punti

Tra i più delusi al termine, oltre alla manifesta rabbia di Max Verstappen per ovvi motivi, c’è sicuramente un Leclerc che scattava dalla Pole Position ma che porta a casa solamente un quarto posto che effettivamente dice poco. Emerge quindi un ottimo comportamento sul giro secco della nuova SF21 di Maranello, ma sul passo gara c’è ancora molto lavoro da fare. Le ottime performance di Carlos Sainz a Monte Carlo sono rimaste nel principato, a Baku la Ferrari si è arresa e trova davanti a sé un’Aston Martin e un’AlphaTauri.

Charles Leclerc
Charles Leclerc

Alle due ripartenze Leclerc è stato sopravanzato sia da Pierre Gasly che da Sebastian Vettel, dando certezza di un passo gara che ancora latita a Maranello. Lo si percepisce anche dall’ottavo posto configurato al termine da Carlos Sainz che era finito dritto e quindi ad un 14esimo posto che aveva fatto temere un arduo rientro in zona punti. In accordo col quinto posto di Lando Norris con la McLaren e del nono di Daniel Ricciardo, la Scuderia riesce a guadagnare qualche punticino sulla compagine di Woking: nel Costruttori la Ferrari rimane terza, a due punti di vantaggio sulla McLaren.

A Baku si rivede Fernando Alonso che con la Alpine è buon sesto, mentre il suo compagno Esteban Ocon si ritira. Anche questa domenica l’Alfa Romeo Racing porta a casa un punticino, stavolta portato a casa da Kimi Raikkonen. Alle sue spalle, quindi al di fuori della zona punti c’è Antonio Giovinazzi, partito ultimo dopo il botto di ieri.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

Alle loro spalle c’è Valtteri Bottas che conduce al traguardo in dodicesima piazza una Mercedes che probabilmente farà a meno di lui il prossimo anno. Chiudono la partita le due Haas e le due Williams, con Hamilton fra di queste.

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