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Nome del guidatore: devi comunicarlo anche se hai tante auto

Le normative non ammettono dimenticanze per chi presta numerosi veicoli a più persone

Nome del guidatore

Se ho un’auto sola e la presto sempre a un solo conducente (per esempio la mia compagna), devo sottostare a un obbligo: nel caso io riceva una multa a casa con taglio di punti della patente, devo comunicare alle Forze dell’ordine il nome del trasgressore. Cui togliere punti della patente. Altrimenti, pago una multa di 300 euro. Ma se ho tante auto e le presto a tanti guidatori, quando mi recapitano un verbale taglia-punti, devo comunque dire il nome del guidatore? Sì. 

Il proprietario dev’essere attento e scrupoloso. Annotando come e quando i guidatori prendono le vetture. Così, vedendo la data dell’infrazione, saprà chi è stato. Risale al trasgressore e dice tutto a Polizia o Carabinieri.

Lo hanno ricordato diverse sentenze recenti, che prendono spunto da un principio della Cassazione: in quanto responsabile della circolazione dell’auto nei confronti delle pubbliche amministrazioni non meno che dei terzi, il titolare è tenuto sempre a conoscere il nome del guidatore. E l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione. Obiettivo: saper identificare i soggetti. E adempiere al dovere di comunicare l’identità del conducente.

Infatti, il guidatore è anche responsabile dei passeggeri che non usano le cinture di sicurezza, come se fosse il comandante di un aereo. In caso di sinistro con lesioni fisiche del trasportato, il conducente può esserne colpevole.

nome del guidatore

Giustificato e documentato motivo: in caso di furto

In realtà, ci sarebbe anche una scappatoia sul nome del guidatore. Ma nessuno è in grado di capire con massima precisione il Codice della Strada che cosa voglia dire. Dice l’articolo 126-bis: il proprietario del veicolo che omette, “senza giustificato e documentato motivo”, di fornire i dati del trasgressore, è soggetto alla multa di 291 euro. Si arriva a 300 con tutte le spese accessorie di notifica da parte dell’ente accertatore. 

Cosa significa “senza giustificato e documentato motivo”? Fra interpretazioni, cavilli, ricorsi, si pensa al caso del furto del mezzo. O al comodato con infrazione dopo la stipula del contratto. 

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