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Codici tributo delle contravvenzioni: a che servono

Sono presenti sulle multe e hanno una funzione specifica

Ogni verbale che arriva a casa nella detestatissima busta verde è piena zeppa di numeri, elementi, richiami al Codice della Strada. Eppoi, ci sono i codici tributo delle contravvenzioni: a cosa servono?

In premessa, va detto che la multa va pagata entro 60 giorni. Se no, si iscrive a ruolo: il cancelliere provvede a iscrivere la causa sul ruolo generale degli affari contenziosi civili. Così, viene portata innanzi al giudice. Il ruolo generale è il registro di tutti i processi pendenti davanti a ciascun giudice.

I codici tributo delle contravvenzioni si riferiscono ai ruoli relativi a verbali per violazione al Codice della Strada non pagati entro i termini. Da qui, parte una particolare procedura. La strada più semplice è il Comune che dà una multa per infrazione rilevata con autovelox: il proprietario non paga? Allora il Municipio si rivolge a un ente di riscossione dei crediti, che può essere l’Agenzia delle entrate. Tutto indicato con un numero, un codice, di ruolo. Se non paghi neppure dopo la cartella esattoriale, possono scattare misure coercitive come le ganasce fiscali, ossia il fermo amministrativo.

Insomma, in un modo o nell’altro, grazie a questi codici, gli Enti locali ottengono il loro denaro: lo stesso vale per le Regioni, coi bolli auto.

Codici tributo delle contravvenzioni: quale obiettivo

Lo scopo è quello di recuperare le cifre non versate per le violazioni, mediante emissione di cartelle esattoriali. Il cod 1234 (un numero qualsiasi) è riferito alla sanzione prevista per la violazione commessa. Cifra raddoppiata se non versata entro i 60 giorni dalla notifica. Mentre un altro codice 5678 (un altro numero qualsiasi) è riferito agli interessi dovuti pari al 10% ogni 6 mesi. Entro questi 6 mesi, la cartella esattoriale deve essere notificata al destinatario.

Attenzione anche agli errori in buona fede. Esempio: voglio pagare col 30% di sconto. Devo farlo entro 5 giorni dalla notifica. Per sbaglio, pago con lo sconto dopo 6 giorni. Risultato: come non aver pagato proprio niente. Arriverà la multa raddoppiata: chi non la versa, fa scattare il meccanismo della cartella esattoriale.

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