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Stellantis: nuovo ricorso alla cassa integrazione, ben sei settimane per Mirafiori

Continuano le difficoltà del polo torinese del gruppo

fca mirafiori grugliasco

Il prossimo 15 aprile è in programma un importante incontro tra la dirigenza di Stellantis e i sindacati italiani. Al centro di tale incontro ci saranno i progetti futuri dell’azienda in Italia e lo stato degli stabilimenti, alle prese con un continuo ricorso agli ammortizzatori sociali. In vista dell’incontro, che si svolgerà a Torino, Stellantis ha annunciano un nuovo ricorso maxi ricorso alla cassa integrazione per Mirafiori e Grugliasco, i due stabilimenti che costituiscono il polo industriale torinese dell’azienda.

A rendere nota la decisione di Stellantis è la Fiom Cgil di Torino. Stando alle informazioni rivelate oggi, per 1117 addetti dello stabilimento di Grugliasco è previsto il ricorso alla cassa integrazione nelle giornate del 19, 20 e 23 aprile. Da notare anche un importante provvedimento per Mirafiori. In questo caso, 275 lavoratori dello stabilimento saranno in cassa integrazione dal 19 aprile al 30 maggio, per un totale di sei settimane consecutive.

Ricordiamo che già ad inizio del mese di aprile Stellantis aveva comunicato diversi ricorsi alla cassa integrazione per gli addetti del polo torinese. L’azienda continua a sfruttare gli ammortizzatori sociali e, almeno per il momento, non ha ancora fatto sapere, con precisione, quali sono i programmi per rilanciare le attività produttive negli stabilimenti nel corso dei prossimi mesi.

In merito al ritorno della cassa integrazione nel polo torinese, registriamo le dichiarazioni di Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, che sottolinea “alla luce della nuova richiesta di cassa integrazione per la Maserati di Grugliasco e di ben 6 settimane per Mirafiori, seguita alla comunicazione della riduzione a un turno unico per la 500 elettrica con il conseguente calo produttivo per singola giornata, l’incontro del 15 diventa fondamentale per avere certezze sui piani produttivi per gli stabilimenti torinesi”.

Lazzi sottolinea l’importanza di avviare un intervento in grado di rilanciare, in misura significativa, le attività produttive nel polo torinese dell’azienda a cui si collega un enorme indotto: “Torino è la città che sta pagando il prezzo più alto in termini occupazionali e di utilizzo degli ammortizzatori sociali. Serve urgentemente rilanciare la produzione con nuovi modelli e volumi in grado di saturare gli impianti”.

Michele De Palma segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale autotomotive per la Fiom-Cgil, aggiungono: “L’incontro del 15 aprile con Stellantis dovrà servire a fare chiarezza e a dare inizio ad un percorso condiviso sulle scelte del piano industriale e della tutela occupazionale”.

Stellantis mirafiori grugliasco

Quali progetti per il futuro del polo torinese di Stellantis?

I progetti previsti per il futuro di Mirafiori e Grugliasco sono noti da tempo, almeno in base a quanto definito dal piano industriale di FCA confermato lo scorso anno. Al centro dei due stabilimenti c’è il rilancio del marchio Maserati ed un ambizioso programma di elettrificazione che porterà ad un rinnovamento completo della gamma.

Il progetto, la Ghibli Hybrid, è arrivato nei tempi previsti (seconda metà del 2020). Il secondo progetto, il Levante Hybrid, sarà presentato soltanto la prossima settimana nonostante il suo debutto era previsto per lo scorso anno. Le vere novità arriveranno (o forse sarebbe meglio dire dovrebbero arrivare) a partire dalla fine dell’anno in corso.

A Mirafiori è prevista la partenza della produzione della nuova generazione di Maserati GranTurismo a cui dovrebbe seguire, dal prossimo anno, anche la nuova GranCabrio. I due modelli saranno realizzati anche in versioni elettriche. Tra il 2022 ed il 2023, inoltre, il piano industriale prevede la realizzazione delle nuove generazioni di Quattroporte e Levante. 

Per lo stabilimento di Mirafiori, inoltre, è già partita la produzione della nuova Fiat 500 Elettrica. A causa delle richieste inferiori alle attese e dei alcuni problemi con l’approvvigionamento delle batterie, la produzione della 500 a zero emissioni è già stata ridotta ad un unico turno. L’obiettivo delle 300 unità prodotte al giorno, ad oggi, è ancora molto distante.

Tutte le novità sul futuro degli stabilimenti torinesi di Stellantis arriveranno nel corso del prossimo futuro. L’appuntamento del prossimo 15 di aprile sarà fondamentale per capire quali saranno le intenzioni dell’azienda. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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