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Radiazione auto: come fare e cosa ci vuole

Demolizione, cancellazione d’ufficio ed esportazione, come fare sparire l’auto dal Pra

radiazione veicolo
Dal momento dell’immatricolazione un veicolo viene iscritto al Pubblico Registro Automobilistico e lì ci rimane fino alla sua radiazione.
Questa può avvenire per tre motivi e cioè per demolizione, per esportazione all’estero o per cancellazione d’ufficio.
Tre diverse tipologie si situazione che hanno cine effetto la radiazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico, ma che hanno procedure, documentazioni e adempimenti diversi.

Radiazione auto e bollo

Con il termine di radiazione, quando si parla di auto e veicoli si intende la cancellazione di un veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).
Appena viene immatricolata una auto finisce nel PRA e lì ci resta fino alla radiazione.
L’iscrizione del veicolo la fa il primo proprietario in caso di veicolo nuovo o importato dall’estero. Naturalmente nel caso di vendita di veicolo, al PRA verrà aggiornata la carta di circolazione, perché cambierà proprietario, ma il veicolo resterà iscritti al PRA e non verrà cancellato e poi iscritto nuovamente.
Come dicevamo, l’iscrizione scatta solo la prima volta e l’auto resterà iscritta fino a quando qualcuno non provvederà alla cancellazione.
Con la cancellazione dal PRA, l’ultimo proprietario del veicolo ottiene l’immediato beneficio di esonero dal pagamento del bollo auto per le annualità successive alla data di radiazione.
Infatti se la scadenza dell’ultimo bollo auto è precedente la data di radiazione, il bollo andrà lo stesso pagato. La scadenza da tenere in considerazione è quella del mes di pagamento, in genere quello successivo al mese di scadenza del bollo stesso.

L’auto e la cancellazione per demolizione

In pratica la radiazione altro non è che la fine della vita del veicolo, o almeno, la fine della vita del veicolo in Italia.
Infatti la radiazione oltre che per demolizione e cancellazione d’ufficio può sopraggiungere per esportazione all’estero del veicolo.
Prima di poteva radiare un veicolo anche solo per conservarlo su suolo privato. Da tempo però questa opzione non è più valida.
Quando si decide di demolire una auto per radiarla dal Pubblico Registro Automobilistico occorre consegnare le targhe, la Carta di Circolazione, il Certificato di Proprietà (CDP) o il Foglio Complementare.

Senza questi documenti la demolizione non si può fare. In questo caso, per smarrimento della documentazione necessaria o per smarrimento di parte di essa, occorre presentare denuncia alle Forze dell’ordine e presentare la copia della denuncia per la demolizione del mezzo.
Demolire un veicolo è nelle facoltà di un proprietario di auto purché sul veicolo non ci sia iscritto un fermo amministrativo.
Quando su un veicolo c’è un fermo amministrativo, è necessario per demolirlo, cancellare preventivamente il fermo, magari provvedendo a pagare i debiti fiscali e tributari a causa dei qualcosa il fermo è stato apposto al veicolo.
La demolizione di un veicolo non può essere fatta autonomamente ma va fatta per il tramite di un Centro di Raccolta autorizzato. Sarà il Centro di Raccolta a provvedere ad espletare la pratica di demolizione del veicolo dal PRA.

Questo a meno che il veicolo non sia dato in rottamazione per l’acquisto di uno nuovo per in concessionaria. In questo caso è il rivenditore ad occuparsi della pratica di demolizione.
Al proprietario del veicolo demolito viene rilasciato un documento riepilogativo dell’operazione, cioè il Certificato di Rottamazione dice sono annotate la data e l’ora di presa in carico del veicolo e l’impegno a provvedere alla pratica di cancellazione dal PRA.
Un documento questo Certificato di Rottamazione che è importantissimo per sollevare da qualsiasi responsabilità civile, penale e amministrativa, il proprietario del veicolo che ha deciso di radiare il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico.

Auto esportata all’estero, come funziona la radiazione dal PRA

In premessa abbiamo accennato alla radiazione per esportazione all’estero, pratica molto diffusa.
Se l’auto viene esportata all’estero, anche se continuerà la sua vita al di fuori del territorio nazionale,  occorrerà annotare la radiazione al PRA.
In questo caso tutto è fattibile tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista.
Si tratta di uno Sportello che è attivo sia presso la Motorizzazione Civile che presso le sedi provinciali del Pubblico Registro Automobilistico. Inoltre, operando dietro corrispettivo, uno sportello è aperto anche presso le tante Agenzie di Pratiche Automobilistiche presenti in tutta Italia.
Allo Sportello Telematico dell’Automobilista vanno consegnate le targhe, il Certificato di Proprietà, il Libretto di circolazione e una dichiarazione sostitutiva con la quale il proprietario del veicolo indica il Paese estero di destinazione del veicolo radiato per esportazione estera.
Una volta consegnata la documentazione lo Sportello Telematico dell’Automobilista rilascia il Certificato di Radiazione e il Tagliando di annullamento da applicare sul CDP, nel caso in cui l’esportazione sia in un Paese della Unione Europea.

Radiazione per cancellazione d’ufficio

Adempimenti ridotti all’osso invece per la radiazione d’ufficio di un veicolo. Si tratta della cancellazione dal PRA imposta e non facoltativa del proprietario.
Per esempio, il mancato pagamento di tre anni di bollo auto può dare adito a questo evento.
La Regione a cui il bollo è dovuto può richiedere il pagamento dei tre anni di bollo tramite sollecito notificando la richiesta di pagamento al proprietario del veicolo.

E in caso di mancato pagamento della richiesta nei 30 giorni concessi, il veicolo può venire cancellato d’ufficio dagli archivi del PRA.
Saranno le Forze dell’ordine incaricate a ritirare targhe e Carta di Circolazione.
Va ricordato in questo caso che pur se radiato il veicolo, il proprietario moroso del bollo auto continuerà ad essere debitore e tutti i pagamenti omessi ed arretrati andranno comunque versati.

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