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Sconto del 10% per auto fatte in Italia: disegno legge

Proposta che il Parlamento passerà al vaglio, per una spinta decisiva alla nostra economia

Sconto del 10% per auto fatte in Italia

Irrompe la proposta di legge 2911: Sconto del 10% per auto fatte in Italia. Massimo 8.000 euro. Prevede il riconoscimento di un contributo (sotto forma di compensazione) per le persone fisiche o giuridiche che acquistano autoveicoli nuovi della categoria M1. Occhio: prodotti in stabilimenti situati nel territorio nazionale. A fronte della contestuale rottamazione di un autoveicolo della medesima categoria. Incentivi auto speciali, quindi.

Sconto del 10% per auto fatte in Italia: come funziona

L’auto nuova dev’essere a trazione alternativa a metano, a gas naturale liquefatto, a trazione ibrida o elettrica o a motorizzazione termica. E conformi alle disposizioni dei regolamenti (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007,

Si deve consegnare per la demolizione un autoveicolo, appartenente alla medesima categoria, di cui siano proprietari o intestatari da almeno dodici mesi.

Il disegno legge prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni (inserite nel conto economico consolidato redatto dall’Istituto nazionale di statistica) di procedere all’acquisto o al noleggio di autoveicoli prodotti in stabilimenti situati nel territorio nazionale. Quando? In occasione del rinnovo degli autoveicoli in loro dotazione.

Obiettivo: accrescere la sicurezza stradale e di ridurre gli effetti climalteranti derivanti dalla circolazione nel territorio nazionale di veicoli non conformi alla normativa europea vigente.

Le imprese costruttrici dell’autoveicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo. Recuperano tale importo quale credito d’imposta per il versamento delle ritenute dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Operate in qualità di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente. Dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Dell’imposta sul reddito delle società. E dell’imposta sul valore aggiunto.

Per la concessione del contributo, è autorizzata la spesa di euro 150 milioni per l’anno 2021, di euro 300 milioni per l’anno 2022 e di euro 150 milioni per l’anno 2023. L’autorizzazione di spesa di cui al presente articolo costituisce, altresì, limite di spesa ai fini della concessione del citato contributo.

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