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Passaggio di proprietà auto 2021: come risparmiare e come fare tutto da soli

Costi, documenti e procedure ed alcuni suggerimenti utili per il passaggio di proprietà auto.

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Il passaggio di proprietà delle auto è un adempimento obbligatorio quando si acquista o si vende un veicolo. L’adempimento può sembrare  piuttosto complicato ma invece non presenta particolari complicazioni. Dal punto di vista delle spese invece è piuttosto oneroso e fa parte di quella burocrazia che in Italia soprattutto finisce per essere molto criticata.

I costi sono anche piuttosto elevati, quanto meno se confrontati a quelli che si sostengono negli altri Paesi membri della UE e non. Alla base di un annoso problema che forse solo i tanto contestati decreti Sicurezza di Salvini hanno detonato, c’è anche il passaggio di proprietà. Infatti il fenomeno delle auto con targa estera in Italia nasce proprio dai costi esorbitanti che circondano il settore, dal bollo auto all’assicurazione, dalle immatricolazioni ai passaggi di proprietà.

Ma ci sono metodi per risparmiare qualcosa in sede di passaggio di proprietà, perché per esempio, con il fai da te qualcosa si risparmia davvero. In questa guida cercheremo di mettere in luce tutte le cose che bisogna conoscere del passaggio di proprietà, a partire dalle modalità con cui si espleta la pratica e fino al costo da sostenere che varia in base alla zona di residenza, al veicolo oggetto dello stesso e pure alla modalità prescelta per il passaggio.

 

Passaggio di proprietà auto, perché va fatto

Il passaggio di proprietà nelle compravendite di auto è necessario affinché nel Pubblico Registro Automobilistico venga sostituito il nome del proprietario del veicolo dal vecchio al nuovo.

Quando si compra un veicolo usato si dice che è di seconda mano perché prima del nuovo acquirente, lo stesso è stato di proprietà di un altro soggetto. Con il veicolo nuovo invece occorre solo immatricolare l’auto, e se per un veicolo usato l’adempimento è in capo all’acquirente, con il nuovo in genere se ne occupa la concessionaria, cioè il venditore dell’auto.

La questione principale sul passaggio di proprietà riguarda l’acquisto tra privati. Una volta trovato il punto di incontro e quindi una volta che la trattativa di acquisto si chiude, la prima cosa è la sottoscrizione del contratto di vendita. Il contratto di vendita firmato è importante perché segna lo start ai 60 giorni canonici previsti per aggiornare la carta di circolazione con il nome del nuovo proprietari in sostituzione del vecchio.

I 60 giorni sono quelli classici, anche se per via dell’emergenza Covid adesso e per tutto il perdurare dell’emergenza sono stati aggiunti altri 30 giorni.

Passaggio di proprietà, i documenti utili

In linea di massima per espletare il passaggio di proprietà serve essere muniti di tutta una serie di documenti. Servono innanzi tutto la carta d’identità dell’acquirente e una marca da bollo da 16 euro. Con questi documenti bisogna presentarsi al Pubblico Registro Automobilistico per compilare il modello di richiesta.

Per il modello serve la firma sia di chi vende che di chi compra, cioè sia del venditore che dell’acquirente.

In alternativa alla presenza di entrambe le parti in causa, l’acquirente può fare tutto da solo, l’importante è avere la firma autenticata del venditore. Per completare questo eventuale passaggio che libera il venditore dal dovere presentarsi insieme all’acquirente al Pra, basta che il venditore si presenti al proprio Comune di residenza per autenticare la sua firma.

In questo passaggio è necessario l’acquisto di una marca da bollo da 16 euro. L’autentica della firma va sul CDP (Certificato di proprietà) ed è con questo documento che l’acquirente deve presentarsi al Pra per completare l’operazione. Quando abbiamo detto che occorre recarsi al Pra, abbiamo indicato la via forse più diffusa, ma si può fare tutto anche direttamente in Motorizzazione o all’Aci.

  • Ricapitolando, i documenti necessari per il passaggio di proprietà sono:
  • Documento d’identità di acquirente e venditore;
  • Libretto dell’auto;
  • Certificato di Proprietà; Modello TT2119.

 

Il costo del passaggio

Oltre ai bolli da versare nell’ordine dei 48 euro, ci vogliono fissi 10,20 come diritti della Motorizzazione e quelli del Pra pari a 27 euro. Quello che grava di più però è l’IPT la Tassa Provinciale di Trascrizione. È questa tassa che determina la variazione di prezzo in base ai KW del veicolo e in base alla zona di residenza. In linea di massima si va da un minimo di 3,51 euro per KW a un massimo di 4,56 euro, sempre per KW.

Va pure versata l’imposta di registro che è pari a 150,41 euro. Pra Aci o Motorizzazione sono gli uffici di competenza. Spesso però il costo d l passaggio lievita ancora se si opta per farsi assistere da una Agenzia di pratiche auto, che naturalmente opera dietro compenso ed è variabile da agenzia ad agenzia.

CDP digitale o cartaceo

Dal 2018 al fine di semplificare le procedure, è in funzione il CDP Digitale, e in base a questo è proprio la procedura a variare.

Infatti per il venditore se il veicolo ha il CDP digitale, occorre rilasciare delega al Pra, o meglio, all’addetto del Pra che si occuperà della pratica. Infatti solo tramite delega l’operatore potrà accedere al CDP digitale, stamparlo e consegnarlo per l’autenticazione della firma del venditore. Si tratta di una operazione che può essere definita di smaterializzazione del Certificato di Proprietà Digitale.

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