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I nuovi MultiAir T3 e T4 di Stellantis prodotti in Brasile: tutto quello che c’è da sapere

L’impianto brasiliano di Betim è al centro della produzione dei nuovi MultiAir a 3 e 4 cilindri

MultiAir T3 T4

Presso lo stabilimento Stellantis brasiliano di Betim, il gruppo formatosi dalla fusione tra FCA e PSA ha già avviato la produzione dei nuovi propulsori turbo T3 e T4 che oggi trovano posto su vetture Fiat e Jeep. La volontà di cominciare a produrre questa tipologia di propulsori a Betim ha lo scopo di incrementare i volumi produttivi, visto che i T3 e T4 equipaggeranno diversi modelli destinati a differenti mercati, ma anche quello di ampliare e potenziare la fabbrica che diventerà in questo modo la più estesa di tutta l’America Latina.

Già a partire da quest’anno saranno installate le nuove line produttive per la realizzazione dei propulsori MultiAir III Turbo da 1.3 litri a 4 cilindri da 180 cavalli di potenza. L’investimento ha previsto un esborso di circa 60 milioni di euro, ovvero 400 milioni di real brasiliani e sarà validato per lo sviluppo della nuova produzione entro la fine dell’anno in accordo con un ulteriore investimento da un centinaio di milioni di real brasiliani in modo da completare anche la linea dei T3 a 3 cilindri.

Motori di nuova generazione

I nuovi motori Turbo FireFly sono quindi suddivisi nelle due tipologie: T3 da 1 litro e T4 da 1,3 litri. Si tratta di propulsori di ultima generazione in grado di adoperare la tecnologia MultiAir III che controlla idraulicamente le valvole di aspirazione, tecnologia già giunta alla terza generazione dal momento del lancio nel 2009. Come è noto, i nuovi propulsori FireFly hanno sostituito i gloriosi FIRE e hanno debuttato sulla Jeep Renegade mentre il T4 è alla base del comparto ibrido delle varianti 4xe.

I propulsori T3 e T4 si potranno avere nelle varianti a benzina e Flex Fuel funzionanti ad etanolo, un carburante che gode di larga diffusione in Sudamerica. Il T4 a 4 cilindri 1.3 prevede un rapporto di compressione di 10,5:1 per la versione a benzina ed è in grado di erogare 180 cavalli di potenza in accordo con un valore di coppia pari a 270 Nm. Grande attenzione è stata rivolta al tema del raffreddamento: il radiatore dell’olio viene raffreddato ad acqua contribuendo alla gestione delle temperature del motore che grazie al basamento in alluminio assicura una grande durata e una minore dissipazione di calore.

A Betim saranno prodotti inizialmente 100 milioni di unità l’anno di propulsori T3 e T4. Il progetto che ha condotto fino all’attuale volontà di produrre questi propulsori in Brasile è stato già avviato nel 2019, in accordo con i valori dell’Industria 4.0 che ha permesso di creare e testare tutti i nuovi processi produttivi ancora prima di pensare all’installazione degli impianti.

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