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Golden power per l’auto: il ministro ne parla

Il titolare del ministero dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ne ha riferito alla Camera

golden power per l'auto

Come aiutare l’auto in Italia? Un pilastro dell’economia, ora in crisi causa Covid. Gli incentivi spot del Governo Conte sono stati palliativi. Servono misure strutturali. Sentiamo allora il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Il suo pensiero è semplice. Primo: sì ai sostegni economici alla mobilità sostenibile, purché rimangano in Italia. Secondo: al settore automotive si potrebbe applicare la disciplina del golden power. Lo ha detto alla commissione Attività produttive della Camera.

Ma cos’è il Golden power? Un scudo pensato dall’Esecutivo per tutelare le attività di alcuni comparti definiti strategici. L’obiettivo è salvaguardare gli assetti proprietari delle società di interesse nazionale. Così, il legislatore ha riscritto la materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo. Anche al fine di aderire alle indicazioni e alle censure sollevate in sede europea (decreto 15 marzo 2012, numero 21).

Col golden power per l’auto, si darebbe la facoltà di dettare specifiche condizioni all’acquisito di partecipazioni. E di porre il veto all’adozione di determinate delibere societarie e di opporsi all’acquisto di partecipazioni. Target: rendere compatibile con il diritto europeo la disciplina nazionale dei poteri speciali del Governo. Che si ricollega agli istituti della “golden share” e “action spécifique” previsti rispettivamente nell’ordinamento inglese e francese.

Una protezione per l’auto col golden power sarebbe questa: le norme fissano il requisito per l’esercizio dei poteri speciali quando c’è una minaccia di grave pregiudizio per gli interessi essenziali nazionali.

Sui regolamenti di attuazione è previsto un parere rinforzato del Parlamento. Qualora i pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti rechino identico contenuto, il Governo, ove non intenda conformarvisi, trasmette nuovamente alle Camere lo schema di regolamento, indicandone le ragioni in un’apposita relazione.

Quindi, si fa strada questa doppia difesa per l’Italia: ecobonus che devono restare nel nostro Paese; golden power per l’auto, come per altri settori. Se ne riparlerà.

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