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Divieto di sosta e multe: cosa deve contenere il verbale per essere valido

La multa per divieto di sosta ed il suo verbale devono essere redatti con regole precise, altrimenti la multa è annullabile.

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Il divieto di sosta è senza dubbio una delle tipologie più comuni di in frazioni al Codice della Strada in cui incorrono migliaia di automobilisti ogni giorno. Carenza di parcheggi e aumento esponenziale delle auto in giro sono alla base di questi comportamenti di numeri automobilisti che parcheggiano dove non è consentito.

Il verbale relativo alla multa per questo genere di infrazione non sempre è redatto a regola d’arte da parte delle Forze dell’ordine e proprio questo fatto apre le porte a numerosi contenzioni in sede giudiziaria, con i cittadini che promuovono ricorso e che spesso vincono lo stesso ricorso.

Ma cosa deve contenere il verbale per una multa in divieto di sosta per essere valido a tutti gli effetti e non viziato al tal punto da prevederne l’annullamento? Domande lecite e comuni alla stragrande maggioranza dei cittadini che si trovano la multa sul parabrezza.

Distanza dalla carreggiata ma non solo, il verbale deve contenere diverse cose

Il verbale inflitto ad un automobilista che ha parcheggiato in divieto di sosta deve avere al suo interno una serie di dati, soprattutto quelli che riguardano la violazione di cui si è reso responsabile il trasgressore.  Distanza del veicolo in sosta dal margine della carreggiata per esempio, è uno dei dati che necessariamente deve essere contenuto dentro il verbale.

Se non compare questo dato che serve a dare giustificazione alla violazione, la multa è suscettibile di nullità. In pratica, promuovendo ricorso il trasgressore ha discrete possibilità di vedersi annullare il verbale e la relativa sanzione.

Non si parla di contestare la violazione, perché stiamo parlando di vizi del verbale dal momento che la trasgressione è pienamente appurata. Infatti quando si parla di soste e parcheggio occorre ricordare che il veicolo deve essere collocato negli appositi spazi e se in sosta sul margine della carreggiata, la sua posizione non deve ostacolare la circolazione degli altri veicoli.

Il verbale non deve essere generico

Il vizio di cui parlavamo in precedenza, quello relativo all’assenza dei dati circa la distanza de veicolo dal margine della strada, dati che evidentemente sono necessari per stabilire se e come il veicolo in sosta intralciava la circolazione stradale, apre le porte alla corretta compilazione del verbale.

Quest’ultimo infatti non può essere troppo generico, e non sono rare le sentenze dei tribunali che contestando proprio la genericità di quanto riportato sui verbali, li hanno annullati.

Prima di tutto occorre capire bene di cosa stiamo parlando. Infatti c’è da distinguere tra fermata e sosta, con la prima che è “la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta”, mentre con la seconda che è “la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente”. Inoltre non si parla di sosta di emergenza, che segue dettami normativi differenti e che potremmo definire propri soprattutto alla luce dell’emergenza stessa che ha prodotto la necessità per l’automobilista di sostare.

Sia in caso di fermata  che di sosta, il Codice della Strada prevede la necessità che “il veicolo debbae essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. In tutti gli altri casi si è suscettibili di multe.

Va ricordato che se in prossimità del marciapiede, si può parcheggiare radente allo stesso, ma se in assenza di marciapiede, occorre lasciare non meno di un metro tra il veicolo e il margine della carreggiata, in modo tale che i pedoni possano passare.

Nei centri abitati le regole sono queste, mentre al di fuori dei centri abitati è fatto divieto di parcheggiare su strade con diritto di precedenza. Nelle strade urbane a senso unico invece, si può parcheggiare sul lato sinistro della carreggiata, purché si lascino almeno 3 metri di spazio per il transito di altri veicoli.

Andando verso le aree adibite alla sosta, a pagamento o gratuite, le regole sono sempre le stesse e dipendono dalla segnaletica, sia come orari di sosta che a volte sono limitati e sia come modalità di sosta, che devono seguire le regole prescritte dalla segnaletica.

In ogni caso ed a prescindere dal motivo della multa, il verbale deve riportare le particolarità della violazione, perché altrimenti la multa potrebbe essere annullata.

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