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Multe codice della strada: ecco i poteri che hanno gli ausiliari del traffico

Quali multe e cosa controllano gli ausiliari del traffico.

ausiliario

 

Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, sono questi in generale le Forze dell’Ordine che comunemente pattugliano le strade e che si occupano oltre che di reati, anche di sicurezza nella circolazione.

Infatti in Italia vigono le regole sulla circolazione previste dal codice della strada e tutti gli automobilisti devono seguirle alla lettera per non incorrere in sanzioni e multe che quegli organi di sicurezza sono autorizzati a comminare ai trasgressori.

Ma per le strade c’è un’altra figura sempre più diffusa che è quella degli ausiliari del traffico. Si tratta di quel personale che opera per il Comune per i quali sono stati assunti (ma anche da società private o da aziende per il pubblico trasporto), e che in genere è adibito alla gestione dei parcheggi a pagamento, nel senso che controllano se il veicolo parcheggiato ha il ticket esposto o qualsiasi altra autorizzazione per stare in quel parcheggio con le strisce blu che significa parcheggio a pagamento.

Ma gli ausiliari del traffico che potere hanno nel sanzionare eventuali trasgressori di una o più regole previste dal codice della strada? Questa una domanda comune a molti automobilisti a cui cercheremo di dare risposta con una sintetica guida.

Fin dove possono spingersi gli ausiliari del traffico con le multe

Passare con il semaforo rosso, parcheggiare in posti dove non è ammesso, sostare nei parcheggi a pagamento con ticket scaduto o assente, entrare in una Ztl oppure rendersi colpevole di sorpasso con striscia continua, sono queste alcune delle numerosissime azioni che mal si sposano con le rigide norme del codice della strada e sono tutte azioni sanzionate dallo stesso codice.

Se si viene colti in flagrante da Carabinieri, Polizia e simili, è molto probabile che scatti la multa. Lo stesso avviene anche nelle aree dove sono stati inseriti strumenti ad hoc per la sicurezza stradale, come le telecamere ai semafori piuttosto che gli autovelox.

Ma può capitare anche che si è colti in infrazione dagli ausiliari del traffico. Anche se operano a diretto contatto con la Polizia Locale, gli ausiliari del traffico sono soggetti diversi dai Vigili Urbani e rispetto a questi hanno inevitabilmente poteri e funzioni diversi.

Ci sono come dicevamo, infrazioni al codice della strada che vengono affidate agli ausiliari del traffico dal punto di vista normativo ed in questo, anche l’ausiliare del traffico è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale con potere di comminare sanzioni.

Questa particolarità andava sottolineata perché se l’ausiliare del traffico commina una multa relativa al parcheggio in sosta vietata con ticket scaduto, non può essere offeso dal multato perché si aprono le porte al reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Ma il potere di comminare le multe per i compiti a lui assegnati (parcheggi con strisce blu) e per le funzioni di accertamento delle violazioni, non sono automaticamente conferite all’ausiliare del traffico. Occorre infatti una  ordinanza sindacale redatta dal primo cittadino del Comune per cui gli ausiliari prestano servizio. In assenza di ordinanza anche le eventuali multe comminate dagli ausiliari sono illegali.

Gli ausiliari e quali multe possono elevare

Gli ausiliari del traffico non sostituiscono le Forze dell’Ordine e non hanno le stesse loro funzioni, anche di carattere sanzionatorio. Infatti hanno il potere comminare multe solo in relazione alle soste dei veicoli. In questo caso e con ordinanza del Sindaco che conferma i poteri degli ausiliari, la loro multa ha la natura di atto pubblico a tutti gli effetti.

Oltre alla multa ci sono casi in cui gli ausiliari del traffico possono anche provvedere alla rimozione forzata del veicolo. Parliamo naturalmente dei casi in cui il veicolo in sosta illecita ostacola il traffico in maniera tale da essere necessaria la rimozione, come per esempio, in prossimità di un incrocio, sulle aree adibite a fermata dei mezzi di trasporto pubblico (bus e tram), in prossimità di passaggi a livello e rotaie o in doppia fila.

Ricapitolando, l’ausiliare del traffico può comminare multe solo in relazione alla sosta dei veicoli e non per altri casi relativi alla circolazione come previsto dal codice della strada. Nel dettaglio un ausiliare del traffico autorizzato tramite ordinanza sindacale può elevare contravvenzioni per:

 

  • Parcheggio in aree di sosta a pagamento senza che sia stato pagato il ticket o con ticket scaduto;
  • Parcheggio in seconda fila;
  • Parcheggio  sulle strisce riservate ai mezzi pubblici e contrassegnati dalle strisce gialle;
  • Circolazione nelle corsie preferenziali ma se l’ausiliare è dipendente della ditta di trasporto pubblico.

L’ausiliare non può fare la “spia”

Per quanto detto prima, agli ausiliari del traffico è fatto divieto di multare gli automobilisti per qualsiasi altra fattispecie di infrazione differente da quelle sopra citate. E non possono nemmeno annotare il numero di targa del veicolo per riportarlo ai Vigili Urbani come può capitare quando ad un semaforo un ausiliare osservi un automobilista passare con il rosso.

Devono essere i Vigili Urbani o altre Forze di Polizia a vedere direttamente il trasgressore commettere l’infrazione. Tra l’altro numerose sentenze hanno circoscritto l’attività di accertamento delle violazioni e l’attività sanzionatoria degli ausiliari, solo entro determinati spazi, ovvero, nel controllare i parcheggi a loro assegnati o le aree limitrofe a queste.

Gli ausiliari anche se sono autorizzati a multare gli automobilisti per i divieti di sosta, non possono farlo a 360 gradi, nel senso che non è loro compito multare un trasgressore che parcheggia nelle strisce bianche in senso contrario o in modo non consono alle regole previste, oppure multarne uno che infrange le norme della zone a traffico limitato, o ancora, uno che parcheggia sul marciapiede.

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