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Targa prova caos: cosa può cambiare

Grande confusione a causa di regole opache

Targa prova caos: cosa può cambiare. Grande confusione a causa di regole opache. In questa marea di cavilli burocratici, si inserisce una sentenza della Cassazione: la targa prova non si può piazzare sulle auto immatricolate. Al che, si attende che il Governo approvi il regolamento predisposto nelle settimane scorse dal ministero dei Trasporti. Ma il Governo pare in tutt’altre faccende affaccendato. Allora, si cerca una nuova norma che consentirà esplicitamente l’uso della targa prova sui veicoli già targati. Obiettivo, salvare concessionarie e venditori indipendenti di auto usate dall’incertezza.

Targa prova caos: quale soluzione

In parlamento, si vuole di sanare il tutto  con un emendamento ad hoc predisposto da Sara Moretto, deputata di Italia Viva. Obiettivo, modificare l’articolo 98 del Codice della Strada: la circolazione di prova per effettuare prove tecniche necessarie per individuare malfunzionamenti o per verificare l’efficienza delle riparazioni effettuate è consentita anche su veicoli già immatricolati.

Se questa norma arriverà, allora zero caos. Ma c’è un ma. Serve un iter incredibilmente lungo prima del sì eventuale finale. L’emendamento fa parte dei 2.500 presentati al decreto milleproroghe. Tutti da esaminare, vagliare, votare. Palazzo Montecitorio deciderà.

Il futuro delle targhe prova

Se la norma è ammissibile, si fa la selezione. Questo emendamento sì, quest’altro no. Poi lo si vota. Quindi, serve il parere favorevole del ministero dei Trasporti. Nel caso tutto vada bene, si uscirà finalmente dalle sabbie mobili. Nel caso vada male, sarà necessario rivedere le cose nel corso dell’anno. Con conseguenze negative per i venditori, per le Forze dell’ordine, per le compagnie assicuratrici. Pare pazzesco che una mezza riga di regolamento per risolvere la questione sia all’origine del guaio. Ci aveva provato un parere ministeriale: “L’autorizzazione alla circolazione di prova può essere utilizzata, dai concessionari, commissionari, agenti di vendita e commercianti autorizzati di veicoli a motore e loro rimorchi, sia per i veicoli nuovi, sia per quelli da essi ritirati in permuta”.

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