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Sinistri e danni al veicolo per strada rotta o con buche? Responsabilità del Comune e risarcimento

Quando si subiscono dei danni o si causa un sinistro per una buca sulla strada può risarcire il Comune.

buca strada

Non sono rari i sinistri auto o i danni ai veicoli causati dalle condizioni delle strade. Buche e smottamenti dell’asfalto sono all’ordine del giorno in numerose città italiane e in numerose strade. Ed i veicoli dei cittadini spesso vengono danneggiati da queste fatiscenti condizioni delle nostre strade o addirittura, queste condizioni cagionano sinistri stradali.
I Comuni di tutta Italia sono pieni di richieste risarcitorie da parte dei cittadini che hanno subito danni probabilmente causati proprio da queste condizioni delle strade. Al riguardo, essendo il Comune l’ente responsabile della corretta manutenzione delle strade, deve risarcire i danni ai cittadini? L’argomento è spinoso e delicato da trattare anche perché è l’oggetto di numerose azioni legali da parte dei cittadini.

Buche e strade rotte, paga sempre il Comune?

Che sia il Comune, per le strade dove la manutenzione è sua competenza o la Provincia, la Regione, l’Anas o qualsiasi altro ente su cui grava l’onere, responsabile di danni ad autovetture o sinistri stradali causati dal cattivo stato dell’asfalto, è tutto da verificare. Infatti non sempre i danni subiti possono essere addebitata chi ha l’onere di provvedere alla manutenzione delle strade.
Su questo conta molto la giurisprudenza, perché sono le numerose sentenze a creare i precedenti che poi diventano normativa. Danneggiare l’auto per colpa di una buca o per la stessa, causare un sinistro stradale, non sempre deriva al 100% dalle condizioni della strada ma c’è l’alta velocità del conducente o semplicemente, la scarsa attenzione dello stesso.
Detto ciò appare evidente che nulla vieta di chiedere il risarcimento del danno al Comune o a chi per lui, ma ottenere il risarcimento non sempre è automatico e semplice.
In linea di massima la legge prevede che ciascuno è responsabile delle cose che gli appartengono o che ha in custodia e nella fattispecie, le strade appartengono al Comune, alla Provincia, alla Regione o sono date in custodia agli enti preposti come può essere l’Anas. Pertanto, eventuali danni a terzi cagionati da quel bene (in questo caso le strade) sono a carico del proprietario o del gestore.
Incappare in una buca sull’asfalto (ma può essere anche sul marciapiede o su passaggi pedonali) subendo un danno al proprio veicolo o alla propria persona (anche a piedi ci si può far male in una buca) sulla carta è motivo valido per richiedere il risarcimento. Ed il Comune sarebbe tenuto a risarcire il danno in molti casi.

Cosa fa in genere il Comune per evitare il risarcimento

Come dicevamo però, il risarcimento può non essere così automatico da ottenere. Il Comune ha in mano in genere due vie per togliersi dalle spalle la sua colpa e caricarla tutta o in parte al danneggiato. L’ente può addurre al caso fortuito, ovvero all’imprevedibilità dell’evento. I casi fortuiti sono per esempio quelli legati a eventi atmosferici improvvisi. Un acquazzone per esempio, che smotta l’asfalto lasciando una buca. Oppure il vento che fa cadere un grosso ramo sulla strada, rovinando l’asfalto.

O ancora fulmini, grandine, vento forte e così via. In pratica, per qualsiasi ragione diversa dalla scarsa manutenzione, per la quale l’asfalto viene danneggiato, il Comune può evitare di risarcire il danneggiato dimostrando che l’evento sia stato fortuito e sia sopraggiunto prima che il personale addetto alla manutenzione potesse provvedere alla riparazione.
Oltre al caso fortuito, che possiamo definire un evento terzo tra manutenzione del manto stradale e automobilista che incappa nella buca, c’è una via diversa che gli enti spesso adottano per dribblare una richiesta risarcitoria.
L’attenzione dell’automobilista deve essere massimale e in sede giudiziaria quando un automobilista fa causa al comune, così come il comune deve dimostrare che la colpa del danno sia addossabile al cittadino per distrazione o poca attenzione, così il cittadino deve dimostrare il contrario, ovvero che la buca non era segnalata ne tanto meno visibile.
Infatti il Comune spesso accusa il richiedente il risarcimento, di non aver prestato attenzione e se la buca effettivamente era ben visibile e magari segnalata dai cartelli, il risarcimento del danno potrebbe non venire concesso dagli ermellini a cui ci si rivolge per dirimere la contesa.
La visibilità della buca, su cui fa fede anche l’orario dell’evento (di giorno alla luce del sole è più difficile averla vinta) o la velocità di percorrenza possono essere alla base di un rigetto della richiesta di risarcimento per il danneggiato.

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