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Faq Covid spostamenti auto: le seconde case

Cosa dicono le spiegazioni del Governo, visto che il Dpcm è criptico

seconda casa

Faq Covid spostamenti auto verso le seconde case. Cosa dicono le spiegazioni del Governo, visto che il Dpcm è criptico. Dopo giorni di telenovela che poteva risolversi con una norma scritta in mezza riga, arrivano i chiarimenti. Tutte da buttare nel cestino le indiscrezione pre faq dei siti Internet spacciate invece per vere al 100%: chi viaggi auto credendo a quelle fake news prenderà una multa di 533 euro.

Faq Covid spostamenti auto: dalle seconde case

Il caso uno vede una famiglia trasferitasi nella propria seconda casa, in un’altra Regione o Provincia autonoma, entro il 20 dicembre. C’è chi deve tornare al lavoro, nella Regione (o Provincia autonoma) di provenienza, per alcuni giorni. Potrà tornare da loro dopo il 15 gennaio?

Sì. Dal 16 gennaio non è stata ripetuta l’esclusione delle seconde case (abitazioni non principali) ubicate fuori Regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro (purché ovviamente già fruibili in epoche anteriori all’adozione del decreto del 2021). Lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo successivo al 15 gennaio può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, con autodichiarazione.

Rientro nella seconda casa: che succede

È possibile fare rientro nella seconda casa?

  • Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Senza limitazioni rispetto alle seconde case. Possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma (e anche da o verso le zone “arancione” o “rossa”), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile. Ma anteriormente all’entrata in vigore del decreto 14 gennaio 2021.
  • Ci dev’essere la data di un atto stipulato dal notaio, o la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021.
  • Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione).
  • La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.
  • Da provare con copia del titolo di godimento avente data certa o con autocertificazione. Se dici il falso, commetti un reato.
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