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Parcheggi: multa per chi parcheggia male, a cavallo alle strisce ed occupando più posti?

Cosa si rischia a parcheggiare male invadendo il posto che sarebbe riservato al veicolo a fianco.

parcheggio a cavallo delle strisce

Capita spesso circolando nelle nostre città, di vedere veicoli parcheggiati in malo modo nei posti contrassegnati dalle strisce blu e quindi a pagamento o nei posti a strisce bianche e quindi gratuiti. Per malo modo ci riferiamo a veicoli parcheggiati a cavallo delle strisce, una pratica troppo diffusa e piuttosto fastidiosa.
Alzi la mano chi non ha mai inveito contro un automobilista che ha parcheggiato in maniera tale da non consentirci di parcheggiare il nostro veicolo. Probabilmente sarà capitato a tutti, specie nelle grandi città quando si gira intorno allo stesso isolato per trovare un parcheggio libero che spesso è introvabile.
Il Codice della Strada però è chiaro sui rischi che si corrono a parcheggiare nella maniera prima citata. Parcheggiare male può provocare una multa al trasgressore. E il fatto che si sia parcheggiato male a causa di un veicolo che aveva fatto lo stesso precedentemente non è una attenuante.

Parcheggi, ecco le varie tipologie e le regole da seguire

Parcheggiare invadendo lo spazio che dovrebbe essere riservato ad un altro veicolo è un comportamento, oltre che poco ortodosso e poco virtuoso, anche illecito. Il Codice della Strada infatti, in materia parcheggi è piuttosto attento. La tipologia di situazione prima descritta non prevede distinzioni tra colori delle strisce perché il parcheggiare male vale sia per le strisce bianche che per quelle blu. AL riguardo occorre ricordare che le strisce bianche sono quelle dove si può sostare gratuitamente, o al massimo, per un determinato spazio di tempo segnalato con il disco orario (o con un foglietto con su scritto l’orario di arrivo se il disco orario manca). Le strisce blu invece sono quelle relative ai parcheggi a pagamento, dove per sostare occorre pagare ed esporre il ticket del parcheggio, sia esso comprato precedentemente o ottenuto dai totem presenti nelle aree adibite.
La maggior parte delle multe del Codice della Strada in materia parcheggi riguarda senza dubbio il parcheggio nei posti a strisce blu senza pagare il ticket o con ticket scaduto, e il parcheggio nei posti a strisce bianche, oltre il tempo massimo concesso dalla segnaletica.
Ma tornando al parcheggio invasivo dei posti a fianco, anche questa tipologia di comportamento apre a sanzioni per violazione del Codice della Strada. Oltre che il colore, i parcheggi delimitati dalle strisce cambiano anche forma, perché ci sono quelli a spina di pesce, a pettine o in senso longitudinale e di marcia. Per quest’ultimo occorre ricordare che è vietato sempre parcheggiare contromano, cioè in senso contrario a quello di marcia, a meno che la segnaletica sull’asfalto non lo consenta (le strisce tratteggiate che indicano la possibilità di cambiare corsia).

Multa per chi parcheggia a cavallo delle strisce?

Tornando al parcheggio occupando i posti adiacenti oltre al proprio, il Codice della Strada impone agli automobilisti la corretta collocazione del veicolo nel posto a lui adibito e come previsto dalla relativa segnaletica. Al riguardo occorre fare chiarezza circa la responsabilità di questa tipologia di situazione. Se un automobilista parcheggia a cavallo delle strisce, occupando parte del posto riservato al veicolo accanto, può causare un effetto a catena. In pratica, per via del primo veicolo parcheggiato male, anche i successivi faranno lo stesso. In questi casi tutti in veicoli sono assoggettabili a contravvenzione. Infatti non può essere una valida giustificazione l’aver parcheggiato a cavallo delle strisce perché costretti da un precedente automobilista che ha adottato un comportamento erroneo.
Per i trasgressori la multa prevista va da un minimo di 41 euro ad un massimo di 168 euro.

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