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Auto aziendali nel 2021: datore e lavoratore hanno interessi diversi

Di sicuro, la tassazione è pesantissima. Per regole che ci fanno restare indietro rispetto al resto dell’Unione europea

auto aziendali

Auto aziendali nel 2021: datore e lavoratore hanno interessi diversi, come sottolinea il Sole. Con l’inasprimento della stretta sul fringe benefit per alcune auto aziendali, scattato il 1° gennaio, di sicuro la tassazione è pesantissima. Vedi anticipazione di ClubAlfa. Per regole che ci fanno restare indietro rispetto al resto dell’Unione europea. Ad aggravare il tutto, il fatto che gli interessi divergono: al datore conviene l’opzione A; al lavoratore l’opzione B.

Auto aziendali nel 2021: prospettive differenti

Mettiamoci nei panni dell’azienda: la concessione del benefit conviene? Sì. Ma solo se l’auto non è molto costosa. Se è costosa? All’azienda conviene dare al dipendente un rimborso chilometrico per le trasferte di lavoro con la sua vettura personale.

Ora mettiamoci nei panni del lavoratore: ha invece convenienza a ricevere in benefit un’auto solo se costosa.

Un cortocircuito burocratico-amministrativo che ha pochi eguali in Europa. Già a inizio 2021, c’è stata la condivisibile critica al Governo Conte M5S-Pd da parte di Salvatore Saladini, Country Manager di Dataforce Italia. C’è la stangata sul fringe benefit: l’ennesima dimostrazione, dice Saladino, che questo Governo da un lato non ascolta le giuste proposte di un’intera filiera, dall’altro non è in grado nemmeno di comprendere i benefici per le sue casse e per il consenso elettorale se fosse capace di gestire la fiscalità sull’auto aziendale in modo intelligente.

Legge Bilancio 2021 e auto aziendali: delusione

Premettiamo che nel 2021, per volere dell’Ue, si passa da ciclo di omologazione NDEC a WLTP.

Sentiamo ancora Saladino:  le regole fiscali del 2021 produrranno un’ulteriore stangata agli acquirenti aziendali. Nella legge Bilancio 2021 non è stato previsto nessun beneficio in termini di detraibilità dell’Iva e deducibilità dei costi. Restano quelli precedenti. Mantengono l’Italia tra i Paesi con fiscalità aziendale meno favorevole.

In più, è in programma un forte peggioramento della tassazione sul fringe benefit che grava sul dipendente assegnatario di auto aziendale: non avendo aggiornato le fasce di riferimento al nuovo ciclo WLTP, l’impatto della misura sarà ancora più penalizzante per gli assegnatari di tali vetture, chiosa Saladino.

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