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Lancia Stratos: all’asta negli Stati Uniti l’esemplare numero 44

Eccellenti condizioni per uno dei pochi esemplari in versione stradale.

Lancia Stratos

Sul sito “Bringatrailer.com“, specializzato in aste di automobili, è in vendita un esemplare della sportiva Lancia Stratos. La relativa asta terminerà mercoledì 20 dicembre alle ore 23:40 e, al momento, sono state già effettuate otto offerte che hanno portato il prezzo di vendita a 360.000 dollari, pari a circa 305.000 euro al valore di cambio attuale.

La Lancia Stratos non ha certo bisogno di presentazioni, in quanto prodotta dal 1974 al 1978 in sole 492 unità su 500 esemplari richiesti per l’omologazione al Gruppo 4 del campionato mondiale di rally. Questo è l’esemplare numero 44, assemblato nel mese di luglio del ’74 e venduto in Italia, per poi essere esportato di recente negli Stati Uniti, precisamente in Texas. La vettura è in condizioni eccellenti, anche perché ha percorso solamente 71.008 km.

Questo esemplare di Lancia Stratos è stato immatricolato il giorno 8 luglio del 1977, con la targa TO-R05675. Il primo acquirente ha poi venduto l’auto il 18 giugno del 1980, dopo aver percorso circa 20.000 km. Il secondo proprietario ha reimmatricolato l’auto il 25 maggio del 1981 con la targa Roma-Y70304 e ha percorso altri 50.000 km all’incirca, prima di non utilizzarla più dal 1984.

Esteticamente, la Lancia Stratos all’asta su Bring A Trailer è riconoscibile per la carrozzeria nella colorazione Rosso Arancio Rally. L’abitacolo, invece, prevede i tappetini in tinta con la carrozzeria e i sedili in stile ‘Havana’, abbinati al colore nero utilizzato per il cruscotto, i pannelli delle porte e lo schienale dei sedili. Quest’anno, sull’auto è stato effettuato il tagliando completo che ha previsto il restauro delle sospensioni da parte dello specialista Italian Car Parts, l’installazione dell’impianto frenante Karp e il montaggio di nuovi pneumatici Michelin XWX.

Questa Lancia Stratos è originale ‘in tutto e per tutto’, non solo a livello di carrozzeria (concepita dal designer italiano Marcello Gandini, ai quei tempi direttore del Centro Stile dell’atelier Bertone), ma anche dal punto di vista meccanico (il motore 2.4 V6 da 190 CV di potenza era lo stesso della sportiva Dino prodotta dalla Ferrari).